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Vesuvio: il mostro apparentemente dormiente e la sua ultima eruzione


Video storico dell'ultima eruzione del Vesuvio.

L'ultima eruzione del Vesuvio è con data al 1944, quando era in atto seconda guerra mondiale.
Il fenomeno eruttivo iniziò il 12 agosto 1943 con la fuoriuscita della lava che sgorga da una bocca posta al piede di un piccolo cono laterale del vulcano. L'apertura di questa bocca causa il crollo del cono innesca un aumento impetuoso dell'intensità eruttiva.

Le eruzioni del Vesuvio sono esplosive, assai meno tranquille di quelle dell'Etna, vulcano che in questi giorni è in nuova eruzione.

La maggiore eruzione, l'ultima avvenuta nel Vesuvio fino ad oggi, inizia nel pomeriggio del 18 marzo 1944.

L'attività cominciò con forti colate laviche che giunsero fino a Cercola, dopo aver invaso e parzialmente distrutto gli abitati di Massa di Somma e di San Sebastiano.

Il 22 marzo la nube eruttiva sopra il Vesuvio raggiunse un'altezza di 5 km, mentre ai lati del cono si verificarono valanghe di detriti caldi e piccoli flussi piroclastici. L'intera giornata fu accompagnata da un'intensa attività sismica fino al mattino del 23 marzo, giorno in cui l'attività eruttiva si ridusse alla sola emissione di cenere.


L'eruzione uccise 26 persone a causa dei crolli dei tetti delle abitazioni, provocati dalla ricaduta delle ceneri.
I paesi più danneggiati dai depositi piroclastici furono Terzigno, Pompei, Scafati, Angri, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Poggiomarino e Cava. Per altro, gli abitanti di San Sebastiano al Vesuvio, Massa di Somma e Cercola, furono costretti all'evacuazione.

La città di Napoli fu graziata dalla ricaduta di ceneri per i venti favorevoli.

In Italia spesso ci si dimentica che viviamo in prossimità di questi mostri. Il Vesuvio è classificato tra i vulcani più pericolosi del Pianeta. D'altronde che si può fare se non vivere la quotidianità?
Ci sarebbe da evacuare quasi mezza Italia per il pericolo di Vulcani, frane, terremoti, e ciò sarebbe folle. Ci auguriamo sempre che la prevenzione sia di supporto degli italiani.

Redazione Tempo Italia

20 marzo 2017 - ore 09:06