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Ghiacci dell'Antartide in ottima salute, che differenza col Polo Nord
22 settembre 2012 - ore 13:20
POLO SUD, ESTENSIONE QUASI RECORD - Nelle ultime settimane abbiamo dedicato sempre ampio spazio alla stagione tremenda vissuta dai ghiacci del Polo Nord: la banchisa artica pare aver raggiunto il valore più basso (minimo storico) lo scorso 16 settembre 2012, con un'estensione di appena 3,41 milioni di chilometri quadrati, in ritardo di 3 giorni rispetto al normale. Ovviamente il 2012 si conferma di gran lunga come il peggior anno in assoluto per estensione dei ghiacci artici. Se a metà settembre si registrano i minimi stagionali d'estensione del ghiaccio artico, all'opposto invece sull'Antartide si registrano i massimi stagionali. Per il Polo Sud ci sono ottime notizie: l'estensione dei ghiacci antartici ha raggiunto livelli giornalieri da record, esattamente lo scorso 16 settembre. E' stata osservata la settima estensione più alta mai registrata nella storia da quando esistono le rilevazioni antartiche.
2012 DIETRO SOLO AL 2007 - Il fatto più interessante è legato al fatto che tutte le 7 precedenti osservazioni più alte dell'attuale sono datate settembre 2007 (per l'esattezza la terza settimana del mese, la stessa in cui si era registrato il precedente minimo record dell'Artico, poi battuto in quest'estate). Nel complesso, quello di quest'anno è il secondo massimo annuale più alto che si raggiunge nell'Antartide dopo il 2007: il trend di lieve flessione di questi ultimi giorni indica che non dovrebbe essere toccato nessun nuovo record assoluto d'estensione. La stagione 2012 conferma comunque un trend decisamente positivo: ciò che spicca maggiormente è il fatto che i ghiacci del Polo Sud non stanno subendo particolari discostamenti rispetto all'estensione media degli anni 80 e 90: anzi, si osserva mediamente una lieve crescita, anche se non omogenea, su tutto il Continente, in particolare per i ghiacci sottili.
CORRELAZIONI FRA ARTICO ED ANTARTIDE? - Il 2007 ed il 2012 corrispondono alle stagioni più positive per i ghiacci antartici, mentre risultano quelle più negative per l'Artico. Solo una coincidenza o si può teorizzare una correlazione tra l'andamento dei ghiacci artici e l'andamento dei ghiacci antartici? Il tema è oggetto di studio, ma in effetti sembra quasi che le dimensioni dell'Antartide vanno in parte a spese della banchisa polare artiche. Le fluttuazioni stagionali derivano non solo dalle temperature, ma anche della circolazione generale delle correnti oceaniche e dei venti. Come si può spiegare un'Antartide che va così in controtendenza rispetto all'Artico? Alcuni scienziati ritengono che sia l'aumento termico stesso a favorire maggiori precipitazioni nevose, in grado di mantenere la massa di ghiaccio invariata. Qualcun altro ritiene che un ruolo possa averlo anche il buco dell'Ozono, ma si tratta di ipotesi tutte oggetto di studi.


