Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

Meteo News (Facciamo il Punto)

Interferenze oceaniche fanno vacillare l'anticiclone: temporali al Nord

Prima che torni ad esplodere il caldo, è l'instabilità a recitare un ruolo da protagonista principalmente sulle regioni settentrionali. Una perturbazione, preceduta da temporali, si avvicina dalla Francia e sarà responsabile di un peggioramento con precipitazioni più diffuse.

Mauro Meloni

5 luglio 2012 - ore 20:45

Copyright © EUMETSAT 2012, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.

INFLUENZA DELLA DEPRESSIONE ATLANTICA - Si allargano verso levante le maglie del vortice britannico, il cui perno si trova al momento collocato sulla parte nord-occidentale della Francia. Si tratta di una struttura di bassa pressione che si è isolata in un vortice a sé stante, sul cui lato ascendente (quello orientale) notiamo il proliferare di celle temporalesche che sono fiorite in modo più diffuso tra la Francia, la Germania, la Repubblica Ceca ed i settori alpini. La circolazione ciclonica fatica a spostarsi verso levante per l'insistenza di un campo anticiclonico che occupa l'Europa Orientale e parte di quella Centrale, fino alle latitudini scandinave.

CALDO NONOSTANTE ANTICICLONE PIU' FRAGILE - L'alta pressione di matrice afromediterranea ha perso un po' di smalto, ma su gran parte d'Italia continua a mantenere un tipo di condizioni meteo pienamente estive, soprattutto per quel che attiene le regioni centro-meridionali. Le temperature massime non hanno infatti subito particolari scossoni, raggiungendo ancora punte di 34-35 gradi sulle valli e pianure del Centro-Sud, ma anche tra Basso Veneto ed Emilia. Da annotare anche i valori minimi decisamente alti, persino superiori ai 25°, sull'estremo Nord-Est, a causa di deboli venti di Bora che hanno determinato effetti favonici.

TEMPORALI POMERIDIANI - Il parziale spostamento verso est della circolazione ciclonica britannica ha accentuato gli sbuffi d'aria instabile sull'Italia. Aree temporalesche, con il contributo del riscaldamento diurno, si sono originate in diverse aree della dorsale appenninica, dalle Marche fino ai maggiori massicci della Calabria. Le regioni settentrionali, più direttamente influenzate dal flusso oceanico, hanno visto qualche temporale sulle Alpi fin dal mattino, poi nel pomeriggio alcuni forti rovesci si sono propagati anche verso le zone di pianura del Friuli ed il triestino. Più isolati i temporali sulla Val Padana occidentale, anche se un peggioramento ce lo attendiamo in nottata.

Cielo cupo su Porto San Giorgio, in provincia di Fermo, a causa dello sconfinamento di temporali dall'Appennino. Fonte webcam.hotelvictoria.net/

MAGGIORE INSTABILITA' PRIMA DEL CALDO - L'alta pressione africana ritornerà prepotentemente sulla scena mediterranea già nel week-end, con l'obiettivo rappresentato dal Centro-Sud Italia. In attesa della nuova ondata di caldo, l'ingresso più marcato di interferenze fresche atlantiche accentuerà l'instabilità sul Nord e parte della dorsale appenninica. La giornata di venerdì si prospetta quindi un po' più movimentata.