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Meteo News (Terremoti)

Misteriosa moria di pesci in Emilia, video: c'entra qualcosa il Terremoto?

Sulle aree terremotate, già a partire dalla prima scossa dello scorso 20 maggio, si sono riscontrati diversi episodi legati a stragi di pesci nei canali sul ferrarese e sul modenese. La moria è avvenuta con certezza dopo il sisma e sono in corso le analisi per accertare le esatte cause.

Mauro Meloni

9 giugno 2012 - ore 19:17

Moria di pesci: centinaia di carcasse in decomposizione galleggiano nelle acque del Po di Volano sul ferrarese, era fine maggio.

MORIA DI PESCI POST-TERREMOTO - La terra continua a tremare in Emilia e si vive nel costante timore di nuove pericolose scosse, tra l'altro non certo escluse dagli esperti. La serie di scosse di terremoto che si susseguono da 3 settimane ha creato veri e propri stravolgimenti del paesaggio: nel modenese, tra Mirandola e San Felice sul Panaro, il terreno ha subito un sollevamento di 12 cm, come accertato dai dati satellitari. Nel frattempo si sono avute notizie di diffuse morie di pesci nei canali delle zone maggiormente colpite dal sisma, una vera ecatombe. Era già accaduto in grande stile nella zona di Massa Finalese dopo il terremoto del 20 maggio. Poi è capitato di nuovo dopo quella del 29 maggio. In questi ultimi giorni a San Prospero son stati trovati molti pesci, la gran parte delle quali di grandi dimensioni, privi di vita.

MISTERO SULLE CAUSE - I numerosi episodi di stragi di pesci farebbero pensare ad una correlazione con il sisma: non è escluso possa esservi stato un getto di acqua geotermica bollente, fuoruscito dal sottosuolo per il terremoto. Dalle misurazioni effettuate a Massa Finalese è emerso che la temperatura dell'acqua era di 25 gradi: non abbastanza calda per uccidere i pesci, spiegano i tecnici, ma troppo rispetto alle condizioni atmosferiche. L'ipotesi, che dovrà essere confermata dall'analisi dei prelievi effettuati dall'Arpa, è quindi che il terremoto abbia smosso il fondale aprendo il passaggio a getti di acqua molto calda provenienti dal sottosuolo o a gas che hanno soffocato i pesci, che possono essere morti anche non immediatamente ma per le conseguenze dell'eccessivo calore o dell'anossia.

DIMINUZIONE D'OSSIGENO LEGATE ALLE PIOGGE? - Dalle misurazioni risulta che ora l'acqua sia sufficientemente ossigenata e che quindi si stiano ripristinando le condizioni di normalità. Non è solo il terremoto il maggiore indiziato di queste morie di pesci, in quanto vi sarebbe la possibilità che la diminuzione di ossigeno possa essere causata dall'abbassamento della pressione atmosferica generata dalle piogge degli ultimi giorni. A seguito di forti piogge, si crea un abbassamento della pressione all'interno dei canali con un relativo abbassamento delle quantità di ossigeno disciolto nell'acqua: da qui l'anossia dei pesci, che prima salgono a galla e poi muoiono. Periodicamente si verificano questi fenomeni, ma per capire le cause precise e scoprire se il terremoto c'entra qualcosa bisognerà attendere i risultati definitivi delle analisi.
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