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EVOLUZIONE METEO 27 DICEMBRE 2015 – 2 GENNAIO 2016
Stiamo vivendo in tutto l’Emisfero Nord un’anomalia climatica di grave entità, questo sta causando freddo in zone dove il clima è mite, mentre è caldo dove dovrebbe essere freddo.

Tutta questa energia non è statica, e si metterà in modo anche in Europa.

Come detto ieri, l’Anticiclone Africano collasserà su ste stesso, ma in Italia non arriveranno le Basse Pressioni e le tanto auspicate precipitazioni. Queste, laddove si manifesteranno, saranno deboli e soprattutto sporadiche.

Al posto dell’Alta Pressione Africana avremo gli Anticicloni europei invernali, ciò sino al 2 Gennaio, oltre questa data avremo altri scenari.

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COSA CAMBIERA’ QUINDI
Le Alte Pressioni europee sono decisamente più fredde di quelle africane, pertanto nel periodo che va da Natale a Capodanno avremo un generale calo termico in quasi tutta Europa.

E IN ITALIA?
L’Italia sarà interessata dall’Alta Pressione che nel suo lato orientale lascerà scorrere aria fredda di origine polare.

L’Italia sarà interessata marginalmente dall’ondata di freddo che investirà la Russia e i Balcani. Pertanto avremo un abbassamento generale della temperatura, specialmente in Adriatico e sui rilievi alpini e appenninici.

PRECIPITAZIONI
Tra Natale e Capodanno c’è la possibilità di episodiche precipitazioni.

RISCHIO ONDATE DI FREDDO
La possibilità di avere ondate di freddo in Dicembre ormai sono quasi nulle. Attorno a Capodanno si potrebbe manifestare una marginale influenza di quell’aria fredda che interesserà i Balcani, e avremo un abbassamento della temperatura, ma non giungerà il gelo.

RISCHIO NEVE
Con il ritorno delle precipitazioni, seppur con effimere possibilità, qualche nevicata potrebbero toccare le Alpi, mentre in Appennino le possibilità di neve tornano ad aumentare.

NORD ITALIA
La novità più rilevante sarà l’abbassamento della temperatura verso valori prossimi alla media, ciò comporterà la possibilità di diffuse gelate, come è normale che avvenga in questo periodo dell’anno.

CENTRO ITALIA E SARDEGNA
La temperatura scenderà specie nei valori notturni, e nelle zone interne del Centro si avranno gelate ben più diffuse di quelle attuali. Le gelate notturne torneranno anche nelle zone interne della Sardegna.

Nel settore adriatico c’è la possibilità che aumenti la nuvolosità e la ventilazione, e che il clima si più freddo del settore tirrenico.

SUD ITALIA E SICILIA
Le regioni adriatiche saranno influenzate dall’aria fredda che interesserà i Balcani. Si potrebbe manifestare anche qualche precipitazione, ma non sono attese nevicate a bassa quota.

CONSIDERAZIONI
Da giorni sottolineiamo la possibilità di un cambiamento che vedrà il passaggio verso un clima che sarà decisamente meno mite di quello attuale.

ULTERIORI TENDENZE
C’è la possibilità che si avvii una fase fredda di non nota intensità e durata nella prima decade di Gennaio. Le attuali stime indicano che sarà freddo, ma nella media del periodo.

Gennaio, a differenza di Dicembre, non dovrebbe essere caratterizzato dalla presenza persistente dell’Alta Pressione Africana. Mentre è possibile che le novità meteo potrebbero giungere dalla Russia, e ciò vorrebbe dire freddo anche intenso, ma avremo modo di parlarne.

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