EVOLUZIONE METEO 23-31 GENNAIO 2016
Il freddo russo dovrebbe essere spinto verso oriente dalle correnti oceaniche, ma in Italia non avremo il regolare flusso delle precipitazioni.
Questa è la linea di tendenza che prevale, stravolgendo le precedenti proiezioni che come ben si sa, sono sempre state, come questa, da confermare.
Va detto che c’è da rimanere increduli che una così enorme massa d’aria fredda venga spazzata via dall’Europa occidentale e spinta verso gli Urali.
A causare la novità sarà il Vortice Polare che è previsto prendere forza, ma non con la medesima intensità che ha avuto a Dicembre, perciò è auspicabile una sua rottura (split) a Febbraio.

IN ITALIA, IL FOCUS
Il periodo vedrà un aumento della temperatura che si porterà sopra la media su buona parte d’Italia, anche per la mancanza di nubi che non conterranno la radiazione solare diurna.
Solo in Val Padana ci sarà la possibilità di avere un clima più rigido che altrove (minor anomalia termica) per il ritorno delle inversioni termiche, con foschie e nebbie.
Per le precipitazioni c’è poco da sperare, se non in eventi sporadici. Non avremo un periodo propizio per frequenti fenomeni. Pertanto, in varie zone proseguirà la fase siccitosa, con un vistoso deficit pluviometrico.
ULTERIORI TENDENZE
Il Vortice Polare potrebbe mantenersi forte per buona parte dei primi 15 giorni di Febbraio, ma non forte come Dicembre, ciò potrebbe coincidere con episodi di rottura della sua circolazione, e quindi il rilascio di impulsi di aria gelida verso sud, ma non è detto che ciò avvenga verso l’Europa.
Ci auguriamo che l’auspicata normalità climatica di Febbraio non sfumi.
Rammentiamo che la previsione meteo a lungo termine traccia una linea di tendenza atmosferica che sarà da confermare più avanti con le previsioni a 7 giorni.
