EVOLUZIONE METEO SINO AL 5 FEBBRAIO
L’Alta Pressione, protagonista indiscussa del mese di gennaio, inizierà ad avere il fiato corto nei primi giorni di febbraio. Grosse perturbazioni scenderanno in latitudine, avvicinandosi alle Alpi e innescando venti tesi occidentali. Il foehn irromperà sul Nord Italia facendo schizzare all’insù le temperature, le correnti favoniche raggiungeranno anche il lato Adriatico discendendo dai crinali appenninici e porteranno condizioni climatiche primaverili lungo le coste.
Ma sarà il cenno, inequivocabile, di un progressivo decadimento delle condizioni meteo. Una prima perturbazione nordica transiterà a ridosso dell’arco alpino nelle giornate del 4 e del 5 febbraio, dando luogo a un peggioramento abbastanza diffuso. Il quadro termico muterà velocemente, coi termometri che inizieranno a scendere segnando valori più consoni al periodo.
Va detto che v’è ancora un po’ d’incertezza sull’entità della perturbazione in arrivo, o meglio, sul grado di coinvolgimento delle nostre regioni. Quel che conta è comunque dovrebbe rappresentare uno snodo cruciale verso un cambio di rotta stagionale più convincente.


VEDIAMO IL DETTAGLIO DEL BOLLETTINO METEO
La giornata domenicale proporrà meteo stabile, spesso soleggiato, mite. Il sole tornerà a splendere anche al Nord Italia, ovviamente su pianure e coste, grazie all’intervento di secche correnti favoniche. Caleranno anche i livelli di polveri sottili, specie sulle grandi aree urbane della Val Padana centro occidentale. Nelle altre regioni segnaliamo un aumento della nuvolosità sul settore tirrenico, mentre lungo l’adriatico avremo cieli in genere sereni e temperature in aumento. Non escludiamo, localmente, punte massime superiori a 20°C.
Poche le variazioni previste per la giornata del 1° Febbraio. Complessivamente ci aspettiamo condizioni di bel tempo, poche nubi consistenti e un quadro climatico ancora primaverile.
La situazione muterà in modo drastico a partire dal 3 febbraio, quando sotto la spinta del primo impulso perturbato nordico assisteremo ad un peggioramento a partire dalle regioni settentrionali. Vedremo la neve imbiancare le Alpi, i piovaschi raggiungere Toscana e Sardegna. Preludio al peggioramento, questo si più consistente, delle due giornate successive. Mercoledì e giovedì prossimo possibili fenomeni localmente intensi, fitte nevicate sui monti – specie lungo l’arco alpino – e un generale calo termico.
PREVISIONI METEO LUNGO TERMINE, IN BREVE
Come detto la perturbazione in arrivo dovrebbe rappresentare uno snodo cruciale verso un cambio di marcia stagionale più convincente. Attorno al 10 febbraio potrebbe giungere un’irruzione artica ficcante, con conseguente peggioramento tipicamente invernale. La dinamicità dovrebbe rappresentare anche la caratteristica principale della seconda metà del mese. Ma ne parleremo approfonditamente nelle previsioni a lungo termine.
Rammentiamo che il trend a lungo termine va inteso espressamente come linea di tendenza solo generale, che può tuttavia subire stravolgimenti anche importanti.
