EVOLUZIONE METEO 18-27 GENNAIO 2016
In Europa del Nord è presente una massa d’aria freddissima, questa ha il suo nucleo in Scandinavia, dove i termometri hanno registrato picchi di -45°C.
Il Vortice Polare, elemento molto importante del clima invernale europeo, è previsto in sfaldamento, e potrebbe innescare una serie di ondate di gelo verso l’Europa.
Nel corso della settimana 11/17 Gennaio, l’aria molto fredda sarà spinta verso meridione e dovrebbe raggiungere l’Italia, dove si avrebbe un forte calo della temperatura e una condizione di gelo su molte regioni, con possibili nevicate in talune aree.
Le ultime elaborazioni indicano la possibilità che nuovi impulsi gelidi, rapidamente si dirigano dalle regioni polari verso l’Italia.

PER LE NOSTRE ZONE
Persiste ormai l’elevata possibilità di avere un abbassamento ingente della temperatura sull’Italia. Le zone più esposte al primo impulso freddo dovrebbero essere le regioni adriatiche e le Venezie. Ma in tutta Italia il clima sarà al freddo. Ma attenzione, l’esatta rotta della massa d’aria fredda l’avremo solo a 72 ore dall’evento.
Nella regione alpina centro orientale e nelle regioni adriatiche si potranno avere temperature minime molto basse. Gelo diffuso si avrebbe in Val Padana.
Una nota sulle precipitazioni. Come sovente succede per questo genere di evoluzione, al momento non è possibile definire le zone che saranno interessate da nevicate.
Per ora, dovrebbero essere decisamente favorite le regioni adriatiche, ma non è da escludere (è questa solo un’ipotesi) la formazione di un minimo di Bassa Pressione nel Mar Tirreno, e quindi la neve anche a Roma.
Ma lo sottolineiamo, ad oggi è impossibile prendere questa tesi in considerazione, sarà possibile conoscere tale eventualità solo a breve distanza dall’evento.
Inoltre viene avvallata la tesi che ravvisa gli indici climatici di comportamento quale influenza dell’ evoluzione del tempo sul lungo termine.

ULTERIORI TENDENZE
Ulteriori impulsi d’aria molto fredda potrebbero far rotta verso l’Italia, non è da escludere il transito anche di sistemi perturbati.
Rammentiamo sempre che la previsione meteo a lungo termine traccia una linea di tendenza che sarà sempre da confermare.
