
EVOLUZIONE METEO 13-20 GENNAIO 2016
Se la proiezione sarà confermata, aria fredda di origine polare si porterà sull’Europa, fino alle coste settentrionali del Nord Africa, in un contesto di profonda Bassa Pressione.
Si avrebbe una fase estremamente perturbata e instabile sull’Europa e l’Italia, con tormente di neve in buona parte del Continente.
Seppur non sia previsto l’arrivo di aria siberiana, che è ben più fredda di quella di origine polare, si potrebbe realizzare una condizione di avversità meteo di intensità importante, anche per l’Italia.

PER LE NOSTRE ZONE
I venti perturbati che vengono dal Polo sono generalmente accompagnati da burrasche e intemperie, che con il calore del Mediterraneo possono assumere forte intensità.
Se l’evento sarà confermato, risulteranno parzialmente protette dalla burrasca parte delle regioni del Nord Italia, dove l’arco alpino, con la sua naturale barriera, attutirà gli effetti. Tuttavia, su scala locale, le dinamiche associate ai vari impulsi freddi, potranno dare occasione a fasi di maltempo acuto sul nord est e l’Emilia Romagna, che in questa circostanza incomberebbe di nevicate diffuse.
Nella Penisola, man mano che procederemo verso sud, l’entità del freddo sarà minore, ma non il maltempo che è una caratteristica tipica della tipologia di peggioramento che si potrebbe avere.
Avremo quindi il rischio di neve per molte regioni italiane, ma non è definibile da oggi l’esatta localizzazione dei fenomeni.
La previsione è da confermare. Il prossimo bollettino meteo a 15 giorni sarà aggiornato il 7 Gennaio.
ULTERIORI TENDENZE
Potrebbe persistere una fase fredda, con persino la possibile accentuazione del gelo in Europa per il contributo di masse d’aria dalla Siberia.
