EVOLUZIONE METEO SINO ALL’11 FEBBRAIO
L’anticiclone che ha riconquistato l’Italia è in fase di rapido cedimento, con l’avanzata da ovest di una maestosa perturbazione di provenienza atlantica. Sta così iniziando questa svolta meteo preannunciata da tempo che ci proietterà verso un periodo movimentato con molte perturbazioni in successione dirette sull’Italia. Il maltempo entrerà subito nel vivo in questo week-end e domenica sarà la giornata peggiore.
Il Nord e le regioni tirreniche subiranno i maggiori effetti della perturbazione e qui si concentreranno le precipitazioni più importanti. Arriverà anche tanta neve sulle Alpi, con accumuli consistenti: sarà la nevicata più importante dell’inverno e non ci voleva comunque tanto in una stagione che finora si è rivelata così avara di precipitazioni.
Il periodo di siccità è agli sgoccioli: altre perturbazioni dovrebbero infatti giungere in settimana, sulla rotta della precedente. E’ il cambio di marcia tanto atteso di febbraio, dopo le lunghissimi fasi anticicloniche. A tratti vi sarà anche l’ingresso d’aria fredda, che regalerà sprazzi di vero inverno alternati a fasi più miti: ci saranno sbalzi termici, ma nessun particolare episodio invernale.
VEDIAMO IL DETTAGLIO DEL BOLLETTINO METEO
Aumento progressivo delle nubi fin dalle prime ore della giornata di sabato, quando entrerà in azione la parte più avanzata della nuova perturbazione sulle regioni di ponente. Le piogge non tarderanno ad arrivare già nel pomeriggio sul Nord-Ovest e sull’Alta Toscana. Attese neve sulle Alpi Occidentali oltre gli 800/1000 metri. Graduale intensificazione dei fenomeni. Ancora in attesa il Centro-Sud con temperature in aumento per venti che si disporranno sciroccali richiamando aria più calda nord-africana.
Il maltempo entrerà nel vivo domenica, quando si propagherà a gran parte del Centro-Nord, con precipitazioni anche intense sui versanti centro-settentrionali tirrenici. Forti nevicate sulle Alpi, fino attorno ai 700-800 metri sul comparto occidentale, oltre i 1000-1200 metri sulle restanti zone. Attesi accumuli ingenti, anche superiori ad un metro di neve in quota. Neve prevista anche sull’Alto Appennino oltre i 1500 metri.
Nella giornata di lunedì 8 febbraio la perturbazione si porterà al Sud ed insisterà anche sull’estremo Nord-Est, altrove temporaneo miglioramento. Nell’ambito di questa marcata dinamicità meteo, nei giorni successivi avremo ancora instabilità e a tratti maltempo per ulteriori impulsi perturbati, con piogge più frequenti sul lato tirrenico ed altre importanti nevicate sulle Alpi.
PREVISIONI METEO LUNGO TERMINE, IN BREVE
Ondate di maltempo protagoniste fino a metà mese ed oltre. Quadro meteorologico solo a tratti invernale, per temporanee intrusioni d’aria fredda polare marittima. Le piogge aiuteranno ad allentare la siccità, al momento non sono all’orizzonte importanti episodi di freddo invernali degni di portare fasi nevose.
Rammentiamo che il trend a lungo termine va inteso espressamente come linea di tendenza solo generale, che può tuttavia subire stravolgimenti anche importanti.