
Oltre al maltempo, che anche nei prossimi giorni colpirà duramente molte nostre regioni, in particolare quelle del Centro Sud, questo mese di Marzo verrà caratterizzato anche dal ritorno del freddo e della neve fino a bassissima quota in molte aree d’Europa.
Difatti, grazie allo spostamento verso la Scandinavia dei massimi dell’alta pressione delle Azzorre, sull’Europa si andrà a scavare un canale di fredde correnti dai quadranti nord-orientali che spingeranno masse d’aria estremamente fredde, di origine continentale, dalle pianure della Russia verso i Balcani e l’Europa centrale.
Nel corso del prossimo weekend, con l’isolamento di una circolazione di bassa pressione sui mari che circondano l’Italia, pronta a fungere da calamita, l’ aria fredda, dopo aver attraversato gran parte del territorio europeo, riuscirà a spingersi in direzione delle nostre regioni settentrionali, tramite l’inserimento di una sostenuta ventilazione dai quadranti nord-orientali che si farà sentire soprattutto sulle coste dell’alto Adriatico, con forti venti di bora, e sul resto del centro-nord, dove si verranno ad attivare freddi venti di grecale e tramontana.
Un primo veloce impulso freddo da nord-est dovrebbe raggiungere le nostre regioni settentrionali già dalla serata di domenica 13 Marzo, quando si registrerà un primo calo termico. Ma il grosso dell’aria fredda, di natura continentale, non prima di lunedì 14 Marzo entrerà sulle regioni settentrionali, quando il minimo di bassa pressione si sarà allontanato fra lo Ionio e la Grecia, favorendo il richiamo di una sostenuta ventilazione dai quadranti orientali, con venti di bora e di grecale, su tutto il Centro-Nord.
Ad inizio settimana il freddo si dovrebbe avvertire su tutte le regioni del Nord, specialmente durante le ore notturne e al primo mattino, quando in molte città si registreranno temperature minime attorno i +0°C, ed anche meno. Ma un sostanziale calo delle temperature è atteso pure su buona parte delle regioni centrali, dove l’irrompere della fredda ventilazione nord-orientale accompagnerà l’ingresso di quest’aria decisamente più fredda.
Le regioni meridionali, invece, dovrebbero essere appena lambite da questo flusso freddo, il quale pero contribuirà ad accendere intensi contrasti termici attorno le nostre regioni più meridionali, alimentando così il maltempo che diverrà particolarmente intenso sui settori ionici di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, dove si attendono forti temporali e veri e propri nubifragi.
