Seguici su Google

wapt image post 1027

In queste ore un veloce fronte freddo, seguito da aria piuttosto fredda di lontane origini polari, sta attraversando molto rapidamente l’Italia, portando con sé piogge sparso, rovesci e soprattutto forti venti di maestrale.

Il vento infatti è uno degli elementi protagonisti di quest’oggi visto che soffierà molto forte, con raffiche che potranno raggiungere picchi di oltre 100 km/h in Sardegna e sul basso Tirreno.

Ma oltre alle violente raffiche di maestrale sulle regioni meridionali l’afflusso dell’aria fredda favorirà il ritorno della neve fino a bassa quota lungo tutto l’Appennino, fin dai 300-400 sui rilievi di Emilia (stanotte è scesa in pianura), Romagna e Marche, e a quote più alte sul resto della dorsale appenninica.

In queste ore piove con appena +3°C +4°C fra il padovano e il ferrarese (e a tratti è anche fioccato). A Bologna (dopo la neve di stamattina) viene segnalata pioggia con appena +5°C.

Segno di come l’aria fredda abbia già sfondato sulle regioni di nord/est.

Nel corso del pomeriggio e della serata, con lo spostamento del fronte freddo verso lo Ionio, il grosso del maltempo si sposterà sulle regioni del basso versante tirrenico, dove si verificheranno dei rovesci e dei temporali sparsi, localmente anche di forte intensità. In particolare sulle coste della Calabria tirrenica e della Sicilia settentrionale saranno possibili pure fenomeni di forte intensità, accompagnati da forti raffiche di vento, chicchi di grandine e fulmini.

Precipitazioni che sui monti, oltre i 900-1000 metri di quota, sopra i 1200 metri in Sicilia, assumeranno prevalente carattere nevoso, anche sotto forma di rovesci o brevi temporali che daranno luogo ad autentiche bufere di neve in montagna. Altre piogge sono attese lungo le regioni del medio-basso Adriatico, fra Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, dove colpirà la parte più fredda della perturbazione.

Le temperature proprio per questo sono attese in ulteriore calo, soprattutto sulle regioni del centro/sud, in vista dell’irrompere dei fortissimi venti di maestrale che nelle prossime ore sferzeranno le aree del basso Tirreno, con mareggiate intense pronte ad attivarsi sui litorali della Calabria tirrenica e della Sicilia settentrionale.

Seguici su Google