EVOLUZIONE METEO SINO AL 14 MARZO
L’Italia è stata raggiunta da un’irruzione fredda proveniente dal Circolo Polare Artico e gli effetti non si sono fatti attendere. Il maltempo sta per accelerare di nuovo e le temperature prettamente invernali consentiranno alla neve di cadere copiosa non soltanto sui monti ma anche alle basse quote. Potrebbero risultare coinvolte anche aree pianeggianti del Nordovest.
La situazione non migliorerà neppure nei prossimi giorni, perché il contrasto tra il freddo e l’acqua mite del Mediterraneo alimenterà un Vortice di Bassa Pressione che andrà a posizionarsi al Sud Italia. Qui la situazione potrebbe peggiorare forte sul finire della settimana, mentre altrove insisteranno condizioni di spiccata variabilità con ancora delle occasioni per precipitazioni sparse.
VEDIAMO IL DETTAGLIO DEL BOLLETTINO METEO
Nelle giornate di mercoledì e giovedì il quadro meteorologico sarà simile all’attuale, ma con maggiori tonalità instabili o perturbate in varie regioni d’Italia. Mentre mercoledì avremo precipitazioni sparse un po’ dappertutto, eccezion fatta per il Nordest, giovedì ecco che i fenomeni tenderanno a focalizzarsi maggiormente tra il Centro Sud e le due Isole Maggiori. Le piogge potrebbero assumere, in specie domani, carattere di rovescio o temporale in vari tratti costieri mentre sui monti nevicherà ancora. Neve che cadrà oltre tra gli 800 a i 1200 metri lungo la dorsale appenniniche e sui rilievi insulari, ma su Emilia, alta Toscana, entroterra ligure e Piemonte continuerà a spingersi a quote decisamente più basse. Localmente sin sul piano.
Sul finire della settimana il maltempo dovrebbe concentrarsi maggiormente al Sud, lungo l’Adriatico e tra le due Isole Maggiori a causa dello scivolamento del Vortice di Bassa Pressione sui nostri mari meridionali. Al contrario, ci aspettiamo un graduale miglioramento sul Nord Italia, laddove appariranno ampie prevalenti schiarite con conseguente aumento delle temperature massime ma contestualmente caleranno fortemente le minime (non mancherà occasione per delle gelate).
Da segnalare la possibilità di forti temporali, anche con grandine, sui litorali ionici e del basso Adriatico ma non mancheranno episodi di questo tipo fin sulle coste tirreniche e tra Sicilia – Sardegna. Da segnalare le abbondanti precipitazioni nevose che ancora si abbatteranno sui nostri monti, con quote che non dovrebbero spingersi al di sopra dei 1200 metri. In qualche caso potrebbe nevicare fin sulle alte colline, come ad esempio lungo la dorsale appenninica centrale.
PREVISIONI METEO LUNGO TERMINE, IN BREVE
Sul più lungo termine si prospetta ancora del freddo, ma stavolta proverrà da est. Da stabilire l’esatta traiettoria dell’irruzione, ma quel che possiamo dirvi al momento è che il quadro meteo climatico si manterrà fortemente invernale anche dopo metà mese.
Rammentiamo che il trend a lungo termine va inteso espressamente come linea di tendenza solo generale, che può tuttavia subire stravolgimenti anche importanti.