Gli scenari che sono stati tracciati dai super calcolatori per il periodo che va dal 10 al 15 giugno sono senz’altro da monitorare, in quanto si potrebbe manifestare una fortissima anomalia meteo climatica, che se sarà confermata, darebbe genesi ad un’acuta ondata di maltempo sull’Italia.
Ci direte, ma non doveva arrivare il caldo? Come sottolineato in un altro articolo che abbiamo pubblicato, l’ondata di caldo non ci sarà, anche se nella prima parte della prossima settimana avremo un lieve aumento della temperatura, con altri temporali specie nelle zone interne.
Il focus di questa analisi è senz’altro orientato per il cambiamento radicale della circolazione atmosferica che è stato previsto dai super calcolatori per il periodo che va dal 10 al 15 giugno, quando dalle regioni polari, aria insolitamente fredda, si dirigerà verso le Isole Britanniche, mentre aria rovente raggiungerà la Russia europea.
In quei giorni l’Italia si troverà prossima al centro di una profonda, ma soprattutto insolita per il periodo, area di Bassa Pressione.
Sarà una circolazione atmosferica che è più tipica nel periodo invernale, anche se non sarà un evento inedito.
Per meglio recepire il concetto di questo articolo, sottolineiamo che non avremo né freddo né neve a bassa quota, e che l’Estate non sarà messa in gioco da 5 giorni di maltempo e temperature sotto la media previsti e da confermare.
Una circolazione atmosferica simil invernale a metà giugno è comunque foriera di burrasche che si manifesteranno con temporali anche molto intensi, e aree con precipitazioni anche molto abbondanti.
Riguardo la temperatura, questa dovrebbe essere inferiore alla media su mezza Europa, specie sui rilievi e durante le precipitazioni.
Insomma, dopo l’Inverno definito quasi a ragione non Inverno, l’avvio dell’Estate appare poco estivo, ma siamo solo agli albori della stagione, ed è irresponsabile delineare fin d’ora che avremo una non Estate.
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