Quest’oggi ho acquistato un bel libero di un climatologo italiano, che sostiene che gli eventi meteo estremi non sono assolutamente sono aumentati a causa dell’aumento della temperatura media globale, che ricordiamo è di 0,8°C.
Ricordiamo anche che i recenti accordi sul clima di Parigi hanno legalizzato un contenimento dell’aumento della temperatura del Globo sino a ben 2°C. Quindi, se farà caldo, sarà anche a causa della politica economica.
Quelle che viviamo sono le nuove Estati: da anni d’Estate fa più caldo di come succedeva in passato. Anche allora c’erano le ondate di caldo, ma non erano un fenomeno costante come succede nell’ultimo decennio.
Nel frattempo il clima piacevole con temperature che sono scese anche sotto la media, volge al termine, e già da oggi la temperatura sarà in salita verticale, specie nel Nord Italia, la Toscana e la Sardegna.
In Spagna sta per abbattersi una terribile ondata di calore, le ultime stime indicano per i prossimi giorni picchi di 47°C nel sud del Paese, e 45°C in città come Siviglia. Valori che sono comunque non da record per quelle zone.
Il caldo si propagherà fulmineo verso la Francia, parte del Sud delle Isole Britanniche, ed in Italia, dove avremo valori di svariati gradi sopra la media, ma non da record.
Non ci sono per ora previsioni di ondate di calore paragonabili a quelle avute nel 2015, ma c’è la possibilità che la nuova ondata di caldo duri per buona parte della Penisola almeno due settimane (salvo eccezioni che vedremo nel seguito dell’analisi).
Ben presto nelle pianure, le coste, la bassa collina, il caldo diverrà afoso a causa dell’aumento del tasso di umidità.
Ma vediamo il trend per settori geoclimatici.
NORD ITALIA
Le aree a clima continentale d’Estate sono soggette a forte aumento della temperatura diurna, con ripercussioni poi in quella notturna, specie nelle città. In tutta la Valle Padana aumenterà il tasso di umidità dell’aria, ed il caldo diventerà da metà settimana afoso.
Per il settore padano occidentale (compresa Milano e Torino) e quello alpino è atteso nel fine settimana, un calo della temperatura, ma si avranno valori ancora sopra la media. Seguirà un nuovo aumento termico.
Per il settore padano orientale (comprese grandi città come Bologna, Verona, Treviso, Padova, Trieste) c’è la possibilità di avere due settimane di caldo afoso, con temperatura media di circa 5°C superiore alla media. Solo nelle Alpi si potrà avere un parziale calo termico con temporali nel fine settimana.
CENTRALI TIRRENICHE e ROMA
Possibile fase di caldo con temperatura di circa 5°C oltre la media. A Roma e Firenze il caldo sarà umido. L’evento potrebbe persistere circa due settimane, mentre per la Toscana è probabile un calo termico, con qualche temporale, verso il fine settimana.
CENTRALI ADRIATICHE
C’è il trend ad un aumento della temperatura che si porterà da valori in media, a temperature superiori alla norma di circa 5°C. Si avrà un lieve calo nel fine settimana, per poi avere un nuovo aumento termico per la prossima settimana.
SUD ITALIA
C’è la possibilità di una duratura fase calda, con temperature di oltre 5°C superiori alla media. Ci sarà caldo umido nelle coste, mentre sarà asciutto, quindi torrido nelle zone interne dove i valori potrebbe salire in varie località anche a 40°C circa.
SICILIA
Anche nell’Isole c’à la tendenza verso un periodo caldo, con la possibilità di avere una moderata fase di aria africana, con temperature molto alte nelle zone interne, dove ci sarà caldo torrido per la bassa umidità. Il clima sarà in media umido nelle coste, con caldo afoso, mitigato dalle brezze.
SARDEGNA
Anche in Sardegna si potrebbe avere un periodo molto caldo. Tuttavia, dopo la calura del finire di questa settimana, nel week end potrebbe realizzarsi un calo termico verso temperature prossime alla media, con moderato maestrale.
Nel seguito c’è la probabilità del ritorno del caldo, con temperatura in media a circa 5°C oltre la norma.
Insomma, ci accingiamo a vivere una fase di caldo, ma in ambito locale ci saranno molte specificità di cui tener conto: i microclimi.