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CRONACA METEO. Quella di lunedì 29 Ottobre è stata una giornata pesante per la nostra Penisola, flagellata da un’intensa ondata di maltempo come non succedeva da anni.

Secondo le prime analisi svolte, è stata la 4° peggiore giornata di maltempo autunnale degli ultimi 50 anni. Fenomeni paragonabili sono avvenuti nel 1966, nel 2000 e nel 2004. Ma stavolta potrebbe essere diverso.
Nelle prossime settimane, se non mesi, i centri di ricerca sul clima individueranno una classificazione di quello che è stato un evento meteo da record.

L’Italia è stata flagella da piogge, nubifragi, alluvionali, fortissimo vento, grandine e fulmini come la mente umana non ricorda.

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Le maggiori piogge sono avvenute nel Nord Est, dove sui rilievi in 3 giorni sono caduti 600 millimetri di pioggia. Ma è stata tutta la fascia prealpina italiana ad aver ricevuto piogge monsoniche, con valori attorno ai 300 millimetri ed anche oltre.

In media e alta Valle Padana sono caduti tra i 100 ed i 150 millimetri di pioggia. Ovunque è piovuto, dopo un Ottobre che al Nord è stato asciutto, oltre quanto avrebbe dovuto piovere in un mese intero.

In Liguria ci sono state tempeste di vento sino a 180 km orari, temporali, grandine, alluvioni lampo, allagamenti, ovvia,ente.

Nella mattina di lunedì, tra Liguria, Toscana ed Emilia si è verificato un temporale semi stazionario, che ha apportato fino a 231,4 mm a Bosco di Rossano (MS).

Da segnalare le grandinate di portata storica in Sardegna, dove a memoria d’uomo, in forma così diffusa, non si ricorda una così gigantesca sassaiola di ghiaccio. Grandine grossa sino alla dimensione di arance è caduta da Alghero a Santa Teresa di Gallura, così come le province di Oristano, Cagliari, Iglesias, Nuoro. E poi le straordinarie tempeste elettriche, una frequenza insolita e inedita per la Sardegna.
Eventi come quelli del 2018 non sono mai avvenuti in 50 anni di osservazioni meteo.

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Lunedì nero per il vento, lo scrivevamo, ben 171 km/h sono stati misurati a Follonica (GR) lungo la costa toscana. Ma ci sono dati di raffica di vento a 200 km orari nell’Isole di Monte Cristo, nell’arcipelago toscano.

Inoltre, venti fortissimi, di cui non abbiamo i dati, laddove c’è stato il vento del temporale. Qui il vento ha avuto una minor durata, ma in alcune circostanze ha causato danni come dopo il passaggio di un uragano.

Lo scirocco ha causato una intensa acqua alta a Venezia, fino a 156 cm di altezza, uno dei valori massimi mai registrati, che non veniva più toccato dal 01 Dicembre 2008.

Intense mareggiate si sono verificate su tutte le coste esposte, con danni agli stabilimenti balneari. Alcuni sono stati pressoché distrutti, lasciando senza lavoro numerose famiglie.

Da segnalare lunedì anche l’eccezionale, per il periodo dell’anno, tempesta elettrica che ha interessato gran parte del Paese, con alcune centinaia di migliaia di fulmini.

CAUSA DELL’EVENTO METEO
A causare lo straordinario evento atmosferico è stato un mix di aria fredda che portava la neve in Marocco e Tunisia e l’aria calda del Mediterraneo, che hanno favorito la formazione di un ciclone, non un Medicane. Un ciclone extratropicale di fortissima intensità, e soprattutto insolito per le nostre zone.

IN FUTURO EVENTI ESTREMI
Eventi meteo estremi come quelli che stiamo osservando da mesi nel Mediterraneo, sono prevedibili con scarso anticipo, e considerando la situazione ed evoluzione meteo, non si può escludere che nuove burrasche più forti rispetto alla consuetudine, investano l’Italia.

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Aggiornamenti e monitoraggio evoluzione meteo, 24 ore su 24, a cura dello Staff

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