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Meteo Italia: micidiale ondata di calore con quantità di sabbia del Sahara da record

Sabbia del Sahara nei nostri cieli.

Paesaggi marziani in parte d'Italia, sotto la cappa di sabbia del Sahara.
Paesaggi marziani in parte d’Italia, sotto la cappa di sabbia del Sahara. La foto è però di Marte.

In queste ore i cieli della Sardegna, Sicilia e molte regioni tirreniche velati da un colore che ricorda il pianeta Marte. La luminosità normalmente elevatissima in questo periodo dell’anno, ma è offuscata da una strana presenza: la sabbia in sospensione e la sua origine è quella del Sahara.

 

È un cielo che abbiamo visto numerose altre volte, ogniqualvolta tempeste di sabbia spingono masse d’aria verso nord, il Mar Mediterraneo e l’Italia. Stavolta l’ondata di caldo e accompagnata da temperature che hanno portato abbattere tutti i record europei: in Sicilia sono stati raggiunti i 49°C.

 

Quando la sabbia del Sahara che giunge nei nostri cieli, si deposita lentamente verso il suolo, dove è presente in moderata quantità, con sottilissime particelle che sono chiamate polveri sottili.

 

Le polveri sottili sono dichiarate agenti inquinanti, anche se di origine assai diversa rispetto a quelle delle aree metropolitane. Tali sostanze possono generare problemi respiratori, accentuando quelli causati dall’eccesso di calura.

 

La quantità di sabbia presente stavolta in atmosfera è davvero notevole, essendo generata da un flusso pressoché continuo di correnti provenienti dal Sahara, che da giorni coinvolgono il Mediterraneo con temperature eccezionalmente elevate che hanno favorito anche l’insorgere di incendi devastanti, i quali sono presenti praticamente in tutti paesi affacciati su questo mare.

 

Cielo dell’oristanese dove si registrano 43°C.
Credit Rita Abis.

 

Cielo del Sulcis stamattina, in Sardegna.
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