Mari italiani molto caldi e il rischio squalo

La temperatura del Mediterraneo si approssima ad essere simile a quella dei bacini tropicali, che a differenza di questi ultimi, è più calda anche nelle profondità marine. Se un avvistamento di uno squalo saltuario in prossimità dei mari italiani c’è sempre stato, negli ultimi anni la loro presenza è sempre più frequente.

 

Esperti di studi marini hanno affermato che a causa del riscaldamento del mare, si è registrato un crescente numero di specie marine invasive. Il dato più eclatante è che, in base alle statistiche disponibili, ogni settimana una nuova specie entra dal Mar Rosso nel Mediterraneo. Tra queste specie vi sono gli squali, le cui abitudini e movimenti sono influenzati anche dall’aumento della temperatura.

Gli squali eviterebbero le zone che diventano troppo calde, ed essendo in cerca di cibo esplorerebbero nuovi spazi. Presumibilmente il temibile squalo tigre, responsabile di numerosi attacchi nel Mar Rosso, è già entrato nel Mediterraneo. Mentre è stato avvistato più volte il grande squalo bianco. Il più enorme di questi vertebrati si adatta bene alle temperatura del nostro mare.

 

Squalo pericolo per i bagnanti

Gli squali sono creature fantastiche, che svolgono un ruolo importante nel nostro ecosistema. Questi predatori impediscono a un gran numero di piccoli pesci che si nutrono di invertebrati, di sovrappopolare il sistema marino. Inoltre, sono una fonte di cibo per altri animali, compresi gli esseri umani. Dato il loro ruolo ecologico benefico, è comprensibile che molte persone abbiano un forte interesse per la conservazione degli squali.

Attualmente non costituisce un pericolo per i bagnanti del Mediterraneo, anche se la storia ci indica di attacchi anche nei mari italiani, con persino delle vittime. Squali presenti anche dapprima del maggior cambiamento climatico degli ultimi anni.

 

Attacchi nel Mediterraneo

Non ci sono notizie di attacchi mortali nel Mediterraneo, anche se viene indicato come presumibilmente avvenuto in prossimità delle coste africane più volte, come anche nel Mar Egeo. Notizie di attacchi per fortuna senza conseguenze si sono avuti anche di recente in Puglia. Gli avvistamenti di squali nelle coste italiane avvengono ogni anno.

 

Turismo degli squali e distruzione degli habitat

Gli squali sono sempre stati oggetto di fascino e curiosità, ma negli ultimi anni, nelle regioni tropicali, il turismo degli squali sta crescendo in modo esponenziale. Ogni anno, migliaia di persone si immergono nell’acqua con gli squali per un’esperienza che è spesso descritta come “avvincente” e “emozionante”.

 

Squali e pesca

Nel Mondo, mentre i turisti vengono attratti dalla possibilità di avvistare gli squali, la pesca eccessiva di questi animali sta mettendo a rischio la loro sopravvivenza. Gli squali sono spesso uccisi per la loro carne, le pinne o il dente di squalo, che viene venduto come amuleto. La pesca indiscriminata ha portato alcune specie di squali vicine all’estinzione. Inoltre, la cattura accidentale degli squali durante la pesca del tonno è un altro problema che minaccia queste creature. Quando gli squali vengono intrappolati nella rete da tonno insieme a quest’ultimo, vengono spesso uccisi prima di essere rilasciati.

 

Gli squali nella catena alimentare

Gli squali sono importanti nella catena alimentare perché rappresentano un livello di predazione superiore. Squali e altri predatori superiori controllano le popolazioni di pesci e tartarughe, impedendo che si sovrappopolino e distruggano l’ambiente in cui vivono. Inoltre, gli squali nutrono molte specie di animali che a loro volta si nutrono di altri organismi.

 

Scarti di plastica e cambiamento climatico

Scarti di plastica e cambiamento climatico mettono a rischio la sopravvivenza anche degli squali in modo particolare. La plastica inquina l’acqua e può essere ingerita dagli squali, causando loro gravi problemi di salute. Inoltre, il cambiamento climatico sta alterando le temperature delle acque oceaniche, rendendo gli habitat degli squali sempre più difficili da trovare.

 

Conclusione

In conclusione, gli squali rappresentano un pericolo per i bagnanti e la loro pesca è dannosa per l’ecosistema. La distruzione degli habitat naturali degli squali, la pesca indiscriminata e lo sfruttamento commerciale della loro carne sono alcuni dei principali fattori che minacciano la sopravvivenza di questi animali. La crescente presenza di plastica nell’ambiente marino e il cambiamento climatico sono altri problemi che contribuiscono alla diminuzione delle popolazioni di squali in tutto il mondo.

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