Previsioni meteo per la seconda metà di Dicembre
Il mese di Dicembre ha esordito con un clima che non lasciava dubbi sulla sua natura invernale, tuttavia, sembra che ci sia in vista una tregua per la seconda parte del mese. L’anticiclone delle Azzorre, che ha già avuto un ruolo di primo piano negli scorsi inverni, sta tornando a imporsi nel cielo italiano, promettendo una settimana all’insegna di tempo stabile e temperature più miti.
Perturbazioni e Anticiclone
Perturbazione a metà settimana
Nonostante la presenza rassicurante dell’anticiclone, ci saranno due giornate in cui una perturbazione proveniente dal Nord Atlantico farà sentire i suoi effetti. Mercoledì e giovedì, infatti, il Mediterraneo sarà interessato da un incremento di nubi, piogge e rovesci, con nevicate che si prevedono soprattutto sulle aree montuose delle Alpi e dell’Appennino.
Il ritorno dell’anticiclone
Dopo questo breve intermezzo perturbato, l’anticiclone si rafforzerà ancora di più, estendendo la sua influenza su gran parte dell’Europa centro-occidentale. Questo porterà a un innalzamento delle temperature, con valori dei geopotenziali che ricorderanno quelli tipici della stagione estiva, specialmente in alta montagna. Tra il 17 e il 19 Dicembre, lo zero termico potrebbe persino superare i 3500 metri di quota.
Prospettive per la terza decade di Dicembre
Possibile ondata di freddo
L’alta pressione che si sta consolidando sull’Europa potrebbe giocare un ruolo determinante nel favorire, nella terza decade di Dicembre, l’arrivo di masse d’aria fredda provenienti dall’Artico. Il modello meteorologico americano GFS indica che un anticiclone molto esteso potrebbe ostacolare le perturbazioni atlantiche e indebolire il vortice polare, consentendo all’aria fredda di scendere verso la Scandinavia, l’Europa centrale e, infine, l’Italia, giusto in tempo per il solstizio d’inverno.
Un Natale con la neve?
Questo scenario potrebbe tradursi in una marcata ondata di freddo durante le festività natalizie, con condizioni di maltempo e nevicate anche a quote basse. Al momento è complicato prevedere quali aree saranno più colpite, ma sembra che il medio-alto Adriatico e l’Appennino centrale potrebbero essere le zone con maggiori accumuli di neve tra il 21 e il 23 Dicembre. Inoltre, le irruzioni di aria artica potrebbero proseguire fino alla fine del mese, influenzando il meteo anche nel periodo tra Natale e Capodanno, in particolare nelle regioni adriatiche e meridionali.
In conclusione, dopo un avvio di Dicembre caratterizzato da freddo e condizioni tipicamente invernali, il meteo sembra volerci concedere una pausa di stabilità grazie all’anticiclone delle Azzorre. Tuttavia, la situazione potrebbe cambiare radicalmente verso la fine del mese, con la possibile discesa di masse d’aria fredda che potrebbero regalarci un Natale imbiancato.

