Meteorite provincia di Ferrara, forse pesava 10 kg

La storia della meteorite di Renazzo

La caduta di una roccia spaziale

Nel cuore dell’inverno del 1824, un evento straordinario scosse la tranquillità di un piccolo paese della provincia di Ferrara. Una meteorite si schiantò al suolo, provocando un boato simile a quello di un cannone. Il cronista locale Francesco Sebastiano Lenzi, nel suo manoscritto “Notizie intorno alla città di Cento dall’anno 1815 al 1879”, descrisse l’evento con parole che ancora oggi ci trasmettono la sorpresa e lo stupore di chi assistette a quella scena.

 

La rarità scientifica della meteorite di Renazzo

La meteorite che colpì Renazzo appartiene al gruppo CR delle condriti carbonacee, una tipologia estremamente rara e di grande valore scientifico. Queste rocce spaziali contengono infatti minerali e gas con abbondanze isotopiche anomale, che suggeriscono un’origine antecedente alla formazione del Sistema solare. La loro composizione granulosa è un vero e proprio archivio di informazioni sulle condizioni primordiali dell’universo.

 

La celebrazione del bicentenario della caduta

Il trasferimento del frammento principale

Il frammento più grande della meteorite di Renazzo, conservato presso il Museo mineralogico dell’Università di Bologna, verrà esposto alla Civica Pinacoteca di Cento in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della sua caduta. Questo evento rappresenta un’occasione unica per ammirare da vicino un pezzo di storia celeste.

 

Gli eventi e le conferenze

Le celebrazioni includeranno una serie di eventi organizzati dal Comune di Cento e dalla Pro Loco di Renazzo, con il supporto dell’Associazione astrofili centesi e dell’Istituto comprensivo “Lamborghini” di Renazzo. Tra questi, una conferenza aperta al pubblico che vedrà la partecipazione di esperti pronti a discutere gli aspetti scientifici e storici della meteorite, tra cui i “tre misteri irrisolti” legati alla sua caduta.

 

I misteri della meteorite di Renazzo

Il primo mistero riguarda la massa complessiva della meteorite raccolta, che secondo alcune stime dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 kg, ma di cui oggi ne rimangono poco più di 1 kg. Il secondo mistero è la ricostruzione della traiettoria di caduta, ancora oggetto di studio e dibattito tra gli esperti. Infine, c’è incertezza sulla data esatta della caduta, con alcuni documenti che suggeriscono il primo gennaio anziché il 15 gennaio 1824.

 

Questi misteri, insieme alla rarità e al valore scientifico della meteorite di Renazzo, rendono la sua storia affascinante e degna di essere raccontata e celebrata, anche a duecento anni di distanza dalla sua caduta sulla Terra.

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