Seguici su Google

Recentemente, l’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, ha espresso il suo sostegno a Franco Di Mare, noto giornalista che sta affrontando una grave malattia. In una dichiarazione pubblica, Sergio ha confermato di non essere stato a conoscenza delle condizioni di salute del giornalista fino a recenti resoconti dei media. Ha inoltre assicurato che Di Mare riceverà presto tutto ciò che ha richiesto negli anni passati, sottolineando il suo supporto umano e professionale in questo difficile momento.

L’Inail ha rilasciato una nota per chiarire la propria posizione riguardo al caso di Franco Di Mare, il quale è affetto da mesotelioma pleurico, un tipo di tumore aggressivo e a lunga latenza, generalmente causato dall’esposizione all’amianto. L’Istituto ha appreso della situazione del giornalista solo a fine ottobre 2023, durante il periodo di transizione dalla tutela dell’Inpgi (l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani) a quella dell’Inail.

Fino al 31 dicembre 2023, l’assicurazione contro gli infortuni per i giornalisti era gestita secondo le norme dell’Inpgi, che non includeva la tutela per le malattie professionali. Dal 1° gennaio 2024, tuttavia, i giornalisti dipendenti sono coperti dall’assicurazione obbligatoria dell’Inail anche per le malattie professionali manifestatesi da quella data in poi.

Per quanto riguarda specificamente il caso di Di Mare, l’Inail ha precisato che non è autorizzata a stabilire un nesso causale tra la professione del giornalista e la malattia da lui contratta, né a emettere certificazioni in merito, poiché al momento della diagnosi, Di Mare non era tutelato secondo le normative dell’Inpgi.

La situazione di Franco Di Mare ha sollevato questioni importanti riguardo la tutela dei giornalisti e la necessità di una copertura assicurativa adeguata che includa le malattie professionali. La transizione dalla tutela dell’Inpgi a quella dell’Inail è un passo verso una maggiore protezione, ma il caso di Di Mare evidenzia la necessità di considerare anche coloro che potrebbero trovarsi in una situazione di vulnerabilità durante periodi di transizione normativa.

 

L’attenzione e il supporto mostrati da figure pubbliche e istituzioni possono fare una grande differenza nel percorso di chi sta affrontando gravi problemi di salute. La solidarietà espressa dall’AD della Rai e l’interesse dell’Inail nel chiarire la propria posizione sono segnali di un impegno verso il benessere dei professionisti del settore giornalistico, sottolineando l’importanza del supporto umano e professionale in momenti critici.

Seguici su Google