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Se vi troverete ad agosto in Campania, suggeriamo di visitare le iniziative culturali che avvengono in Cilento, esattamente VeliaTeatroFestival. Il Festival nel 2023 è stato rappresentato nel Teatro Antico dell’Acropoli di Velia (Salerno).

 

“VeliaTeatroFestival: rassegna sull’espressione tragica e comica del teatro antico e filosofico” che promuove il Parco Archeologico di Elea-Velia durante il mese di agosto ed ha goduto, tra gli altri, dell’assegnazione del Patrocinio morale di “UNESCO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura – Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO” (prot. 116 del 6 giugno 2018 a firma Enrico Vincenti). L’evento, unico del suo genere anche in area Campania, nato ai piedi della torre angioina sull’acropoli di Elea-Velia e giunto alla XXVII^ edizione (agosto 2024), oggi agisce anche presso l’arena Zenone della nota istituzione “Fondazione Alario per Elea-Velia” di Ascea Marina (Sa). Durante gli anni, VeliaTeatroFestival ha ospitato anche brevi allestimenti teatrali in greco antico (con traduzione simultanea in italiano ed inglese) provenienti da Larissa in Grecia e curati dal teatro municipale di quella città.

 

La raccolta di documenti relativi alle rappresentazioni classiche a Paestum mira a divulgare un periodo culturale significativo per la provincia di Salerno. La collezione, composta da articoli, relazioni e fotografie, supporta anche una mostra documentaria a Paestum.

 

Le rappresentazioni classiche a Paestum

Negli anni 1932, 1936 e 1938, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico organizzò rappresentazioni teatrali a Paestum. La scelta di Paestum come sede era dovuta alla bellezza dei suoi templi dorici e all’importanza storica della città.

 

Dettagli delle rappresentazioni

1932: Gli spettacoli includevano “L’amoroso colloquio” e “La fattura” di Teocrito, “Il calzolaio” di Eroda e cori e danze dall’“Agamennone” di Eschilo. 1936: Furono presentati “L’Epitalamio di Elena” e “La morte di Dafni” di Teocrito, e una coreografia ispirata alle “Panatenee”, con musiche di Ildebrando Pizzetti.

 

Obiettivi e riflessioni

L’obiettivo principale di queste rappresentazioni era la divulgazione della cultura classica. Si sottolinea l’importanza educativa e la capacità delle tragedie greche di offrire una “catarsi” agli spettatori, purificando e educando attraverso la drammatizzazione di eventi tragici.

 

L’interesse per la cultura classica e le rappresentazioni a Paestum era sostenuto da studiosi e autorità. Tuttavia, difficoltà logistiche e archeologiche interruppero la continuità degli eventi, nonostante il prestigio e l’interesse generati nelle edizioni tenutesi.

 

Per informazioni, www.veliateatro.it – VeliateatroFacebook

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