
Circolazione settentrionale, oggi, con recupero della pressione da Ovest e tempo mediamente buono su tutto il territorio. Da evidenziare, però, dopo il transito sull’Italia di un moderato cavo d’onda nordatlantico, temperature decisamente fresche, anzi quelle minime di questa mattina le più fresche da diversi giorni, con valori fino a 8/9° in pianura, specie sui settori pianeggianti interni del Centro Sud, ancora più fresche nelle valli alpine. Il tutto, naturalmente, per via di correnti frizzanti settentrionali al seguito dell’onda instabile da Nordovest. Lievi influenze umide, in seno a prime correnti con piega un po’ più occidentale, sono presenti su Alpi di Nordovest con qualche debole pioggia, altrove, al Nord, solo aumento di nubi irregolari qua e là, ma scarsi fenomeni o in prevalenza assenti.

C’è un nuovo cambiamento, però, in vista. Già per domani, martedì 1 ottobre, nuvolosità via via più diffusa sulle regioni settentrionali, spesso anche abbastanza compatta, al punto da determinare piogge e rovesci sparsi qua e là, più probabili, la sera, sulla Liguria di Levante, sul Nordovest Toscana e verso l’alto Adriatico. Attenzione, però, alla giornata di mercoledì 2 ottobre. Sul Centro Nord Europa andrebbe scavandosi una estesa area depressionaria, con asse in quota orientato da Nordest verso Sudovest, dal settore Baltico, fino alla Francia. Al suolo, la saccatura depressionaria si assocerebbe a un doppio minimo, uno sulla Germania occidentale, un altro con innesco sul Nord Mediterraneo, più precisamente sul Golfo Ligure.
Una classica “Genova Low” che potrebbe mostrarsi insidiosa per la Liguria, specie centro orientale, localmente anche per il Nord-Ovest della Toscana, per l’Emilia, per alcuni settori pianeggianti settentrionali e poi per i settori orientali del Friuli Venezia Giulia. La configurazione barica prospettata, potrebbe essere abbastanza stazionaria per diverse ore, al punto da consentire precipitazioni insistenti sulle aree citate sopra. Naturalmente, ci sarebbero le condizioni per piogge e temporali diffusi su buona parte del Nord e sulle aree centrali tirreniche, come mostra la mappa precipitazione allegata e riferita proprio a mercoledì 2 ottobre. I fenomeni più consistenti, però, riguarderebbero il Nord o Centro Nord della Toscana, il Centro Est della Liguria, l’Emilia Romagna, anche parte del Sudest Piemonte, diffusamente la Lombardia, specie centro orientale, un po’ tutto il Veneto e il Friuli Venezia Giulia.
Tra questi settori, piogge o temporali particolarmente insistenti potrebbero realizzarsi sulla Liguria centrale e di Levante, verso il Nordovest Toscana, anche su Emilia, Sudest Lombardia e su Est Friuli. Occhio su queste aree per possibili fenomeni localmente anche forti o violenti, associati a colpi di vento intensi e a qualche criticità. Accumuli possibili fino a 50/60/70 mm in 24 ore, ma localmente anche fino a 100/150 mm, questi in particolare tra Est Genovese, Spezzino, province di Massa-Carrara, anche Lucchese e poi sui settori orientali dell’Udinese, Est Goriziano e Nord Triestino. Allerta su queste province o parti di province per rischio dissesti più elevato. Rispetto al peggioramento di mercoledì 2, le aree del medio e basso Adriatico, gran parte di quelle meridionali, eccetto il Nordovest della Campania, e anche le due isole maggiori, si troverebbero sotto vento, con fenomeni assenti o qualcuno occasionale.
