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Il Mediterraneo è entrato in crisi barica e difficilmente ne uscirà, stando agli ultimissimi aggiornamenti, perlomeno relativamente al mese di settembre. Dai forecasts modellistici da diversi giorni a questa parte, è apparso piuttosto chiaro una persistenza ciclonica e instabile almeno fino al 24/25 settembre, magari qualche accenno di ripresa è stato dato per il corso dell’ultima settimana, ma anche con molti dubbi. Man mano che i modelli sul lungo termine acquisiscono nuovi dati, ci sono sempre più conferme per una continuazione di azione mediamente depressionaria sul nostro bacino e intorno all’Italia per molti giorni ancora.

Sembrerebbero svanire o almeno compromettersi anche gli accenni di ripresa pressoria dati verso fine mese. Abbiamo già ampiamente evidenziato la goccia fredda che girovagherà tra l’Est Europa e il Mediterraneo e che costituirà la motivazione principale dell’instabilità protratta ma, stando sempre alle ultime simulazioni dei centri di calcolo, a darle manforte ci sarebbe anche un ennesimo impulso atlantico, questa volta in ingresso dalla porta iberica, quindi più basso e più mite, ma che arriverebbe proprio nel momento in cui la vecchia goccia nordatlantica perderebbe vigore. Dunque, giusto in tempo per riattivare l’attività ciclonica, questa volta da Ovest verso Est. La nuova manovra dovrebbe compiersi tra il 25 e il 26 settembre, per poi protrarsi magari anche a qualche giorno successivo, fino al 28-29 e, dunque, procrastinare ancora in più il contesto instabile su gran parte dell’Italia.

 

Stando agli ultimi dati, non ci sarebbero giornate senza piogge fino al 28-29 settembre almeno, magari non sempre piogge da Nord a Sud, tuttavia fenomeni piuttosto ricorrenti e anche a ampia scala sul territorio. Ci sarebbero da evidenziare solo le aree più esposte fra il secondo attacco instabile, quello della prossima settimana, e un terzo, per il corso dell’ultima settimana di settembre: dapprima l’azione a matrice un po’ più orientale comporterebbe precipitazioni più forti e insistenti soprattutto sull’Emilia Romagna, sulle regioni adriatiche e localmente su quelle meridionali; relativamente al terzo attacco di matrice più occidentale, le precipitazioni più intense e ricorrenti riguarderebbero le regioni centro settentrionali tirreniche, anche la Campania, il Nord-Ovest e il Friuli Venezia Giulia. Dunque, conferme ancora una volta per un mese di settembre piovoso come non si vedeva da tanti anni. Il contesto termico, per di più, sarebbe generalmente sotto media fino al 20 circa, poi valori in media o leggermente sopra, ma solo negli ultimi 4-5 giorni.

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