
L’anticiclone cederà, cambierà anche la circolazione su molti settori, ma non si vedono sostanziali cambiamenti in termini di temperatura. Si aprirà un periodo piuttosto instabile, prossimamente, e lo abbiamo evidenziato in diversi nostri editoriali, certamente non sull’intero paese o comunque non in modo uniformemente significativo, ma la componente circolatoria non subirà una rivoluzione. La massa d’aria più oceanica in arrivo, sarebbero meno calde rispetto a quella pregressa provenienti dal settore marocchino-algerino, se non altro perché più umida e di estrazione marittima, anziché secca e di estrazione desertica. Tuttavia, non si ravviserebbero, almeno per sette/otto giorni ancora, cambiamenti termici significativi, se non qualcuno a scala locale sulle regioni settentrionali e, di più, su quelle di Nord Ovest, soprattutto su medie e alte pianura e sui settori alpini e prealpini corrispondenti.
Altrove, sul territorio italiano, il calo termico, per diversi giorni ancora, sarebbe pressoché impercettibile nell’ordine, si e no, di 1-2° in meno e con valori che continuerebbero a rimanere costantemente sopra media anche di 3-4°.Semmai, sulle aree dove ci sarebbero maggiori precipitazioni, di più su quelle centro settentrionali tirreniche e del Nord in genere, potrebbero esserci cali termici temporanei e più apprezzabili, soprattutto durante le precipitazioni o appena dopo, ma con repentina ripresa alla cessazione dei fenomeni. Per di più, potrebbe insistere l’effetto afa o anche accentuarsi ulteriormente per via della maggiore umidità indotta dai fenomeni, in un contesto di scarse mutazioni termiche al ribasso.
Ma fino a quando durerebbero le temperature sopra norma in via generale sull’Italia? Stando alle proiezioni attuali, prima del 9/10 settembre non ci sarebbe, in via generale, un allineamento dei valori a quelli tipici del periodo. Lo ribadiamo, qualche eccezione potrà aversi soltanto su alcuni settori Nord occidentali, anche pianeggianti medio-alti, con la possibilità che le temperature possano rientrare quasi in media fin dal 3/4 settembre. Altrove, bisognerà attendere e parecchi giorni ancora, verosimilmente per tutta la prima decade, e ciò a prescindere da una più diffusa instabilità, senz’altro crescente su buona parte del paese. Seguiremo costantemente l’evoluzione, apportando quotidiani aggiornamenti al riguardo.
