
Dopo una robusta fase di maltempo su gran parte d’Italia nei giorni trascorsi, in questo weekend di metà mese il tempo concede una tregua. Termicamente si sono toccati valori davvero bassi per il periodo nelle ultime 48 ore, con minime ieri mattina fino a -10° intorno ai 3.400 metri sulle Alpi, valori di 2/3 gradi anche sotto i 1.000 metri in Appennino e fino a 7/8° persino in pianura. Insomma, decisa sterzata verso l’autunno e anche avanzato. La tregua instabile di questo fine settimana (che, tuttavia, si configura parziale, non ovunque, tant’è che sia ieri che anche oggi continuano a esserci locali rovesci e temporali circoscritti, soprattutto, oggi, sul basso Adriatico e sul basso Tirreno) è stato determinato da un temporaneo allontanamento del vortice perturbato Nord Atlantico verso l’Est Europa.
Come già annunciato in precedenti aggiornamenti, esso, però, si manterrà piuttosto dinamico, ben strutturato e, soprattutto, nuovamente intenzionato ad attaccare l’Italia. La circolazione prossimamente, infatti, andrà disponendosi da Est, a causa di un rinvigorimento pressorio sul Centro Nord Europa e, quindi, all’attivazione di correnti continentali a circolazione oraria lungo la base meridionale dell’alta pressione. Il vortice perturbato compirà un movimento retrogrado con il fulcro principale che dall’Ungheria, Serbia, Ovest Romania, tornerà a spostarsi rapidamente verso Ovest, fino a portarsi nuovamente sul Mediterraneo centro settentrionale e sull’Italia entro metà della settimana entrante.
Dunque, attendiamoci un’altra fase di instabilità generalizzata su gran parte del paese e con nuovo maltempo anche pesante per alcune aree. Ma a quando il guasto più serio? Già da domani, lunedì 16, le nubi e le piogge si faranno via via più diffuse sulle Alpi centro orientali, sul Friuli Venezia Giulia, localmente sul medio-basso Adriatico e sulle regioni meridionali, ancora mediamente buono altrove. Un’azione instabile più estesa e insistente è attesa, però, da martedì 17 e fino a tutto venerdì 20. Nella mappa allegata abbiamo evidenziato le aree dove nei quattro giorni evidenziati, le piogge potranno essere più significative.
Su buona parte dei settori, quelli in grigio in mappa, ci saranno certamente più piogge, tuttavia in forma irregolare e mediamente debole-moderata, sebbene anche qui da computare qualche fenomeno più intenso localmente. Sulle aree a scala di blu, invece, e verso quelle in fucsia, i fenomeni sono attesi più ricorrenti, spesso più insistenti e localmente anche forti o violenti. Particolare attenzione, specie verso metà settimana, ai settori emiliano-romagnoli, marchigiani orientali, anche del Polesine e del basso Veneto sudorientale, dove potranno aversi 48 ore circa, tra mercoledì 18 e giovedì 19, in parte anche venerdì 20 mattino, all’insegna di fenomeni insistenti e spesso forti.
Rischio di criticità su queste aree per possibili accumuli superiori ai 100 mm o, in qualche, caso anche verso i 150/200 mm finali e magari molti millimetri in poche ore. Nel frattempo, la temperatura è prevista in debole ma progressivo aumento, ma semrpe sotto media o, al più, in media; tuttavia, in coincidenza con la nuova azione depressionaria verso metà settimana, essa tornerà a calare, specie al Centro Nord. Maggiori dettagli sulla nuova fase di maltempo nei nostri quotidiani aggiornamenti.
