
Un patrimonio unico al New Bedford Whaling Museum: lo scheletro della balenottera KOBO e la fuoriuscita di olio
Nel cuore del Massachusetts, il New Bedford Whaling Museum ospita una straordinaria collezione che attira l’attenzione di studiosi e visitatori. Tra i tesori esposti, un gigantesco scheletro di balenottera azzurra racconta una storia unica e affascinante: il suo continuo rilascio di olio, a oltre ventisei anni dalla morte, fa di questa balena un simbolo vivente delle tradizioni e dell’importanza del whaling (caccia alle balene) nel passato della regione.
Nel 1998, il corpo di questa maestosa balenottera, soprannominata KOBO (King of the Blue Ocean), fu recuperato al largo della costa canadese dopo un fatale impatto con un’elica di una nave. Trasportato alla baia di Narragansett e infine al museo, il suo scheletro è stato sottoposto a un lungo processo di preparazione: le ossa sono state immerse per mesi nelle acque di New Bedford, un metodo che permette di eliminare i tessuti molli, ma non tutto l’olio che si accumula nel midollo osseo.
L’olio della balena, che continua a filtrare dalle ossa di KOBO, non è solo un elemento residuo: nel XIX secolo, questo tipo di olio era estremamente prezioso. Utilizzato in una grande varietà di prodotti, dai saponi ai lubrificanti, fino alla margarina e agli esplosivi, rappresentava una delle risorse più richieste dell’epoca. La balena stessa utilizzava questo olio non solo per galleggiare, ma anche come riserva energetica. Oggi, la continua fuoriuscita dell’olio dal suo scheletro è una testimonianza tangibile di quell’epoca.
Una visita immersiva che evoca l’epoca delle baleniere
Visitare il New Bedford Whaling Museum offre un’esperienza sensoriale unica. L’odore dell’olio che si sprigiona dallo scheletro di KOBO rievoca l’atmosfera delle navi baleniere del XIX secolo, e Bob Rocha, curatore associato del museo, sottolinea come questo dettaglio sensoriale arricchisca la visita. I visitatori possono così immergersi in un viaggio nel tempo, immaginando la vita a bordo delle baleniere, le lunghe e pericolose spedizioni e l’importanza dell’olio per l’economia di quel tempo.
Gestione e monitoraggio della fuoriuscita di olio
Data la continua fuoriuscita di olio, il museo ha adottato un sistema di raccolta specifico per convogliare il fluido in una fiaschetta, evitando che goccioli sul pavimento e permettendo di monitorare costantemente la quantità di olio rilasciata. Ad oggi, oltre un litro di olio è stato raccolto dallo scheletro di KOBO, e si stima che questo rilascio continuerà probabilmente almeno fino al 2060.
Questo fenomeno non è unico al New Bedford Whaling Museum: esempi simili si trovano in altri musei, come al Museo di Storia Naturale di Londra, dove uno scheletro di balena della Groenlandia continua a rilasciare olio persino dopo 160 anni dalla sua esposizione.
Un patrimonio che narra il passato e celebra il mondo naturale
Scheletri come quello di KOBO non sono solo esemplari scientifici, ma veri e propri testimoni della storia naturale. Rappresentano un legame tangibile con l’epoca delle baleniere e con l’uso intensivo delle risorse marine, offrendo ai visitatori di oggi la possibilità di riflettere sull’impatto umano sugli oceani e sulle creature che li abitano.
