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Le simulazioni matematiche sul decorso di gran parte di questo mese di ottobre, o perlomeno per le prime due decadi, continuano a mostrare, in linea di massima, una costante influenza di un flusso instabile sud-occidentale verso parte del nostro bacino e anche verso parte dell’Italia. Tuttavia, rispetto a quanto prospettato nei giorni scorsi, va delineandosi sempre più una influenza, di tale flusso umido oceanico, un po’ più alta in latitudine e anche un po’ più discontinua. Questi elementi nuovi che appaiono nelle simulazioni, potrebbero essere in grado di tenere diversi settori del nostro territorio al margine dell’azione instabile per alcune fasi e, magari, anche esposti a flussi più caldi nordafricani lungo l’ascendente depressionario. Abbiamo già rilevato, in altre sedi, che la configurazione barica prevalente per il prosieguo del mese, a scala euro-atlantica, potrebbe essere costituita da una vasta area depressionaria sul Centro-Nord Europa, ma con asse inclinato da Nord-Est verso Sud-Ovest, quindi dal settore scandinavo verso il golfo di Biscaglia, grosso modo.

 

In questo contesto circolatorio, i settori centrali e orientali del Mediterraneo, sarebbero giusto al limite dell’azione instabile e anche esposti all’azione di promontori mobili, quindi temporanei, legati al fronte subtropicale più stabilizzante. Dunque, si affaccia l’ipotesi, e sembrerebbe anche abbastanza accreditata, circa una possibile fase prossima in cui un’onda più stabile e anche più calda potrebbe invadere alcuni settori italiani e arrecare uno squarcio estivo oramai quasi insperato fino a qualche giorno fa. Precisiamo che non si tratterebbe di un’azione prolungata, al più della durata di circa 3-4 giorni, tuttavia potrebbe mostrarsi abbastanza incisiva, in termini di “zampata calda”, per alcuni settori. Il periodo in cui questa azione, dalle caratteristiche spiccatamente estive, potrebbe realizzarsi, andrebbe dal 10/11 al 13 ottobre, quindi da metà settimana prossima e verso il weekend successivo.

 

L’onda calda interesserebbe segnatamente le regioni del medio e basso Adriatico e quelle meridionali, di più le estreme, Sicilia e Calabria, anzi qui i primi flussi caldi potrebbero arrivare già il 9 ottobre. La temperatura, su questi settori, si porterebbe mediamente da 3/5° fino a 6/7° sopra i valori tipici del periodo, con i valori massimi spesso sui 28/29/30° in pianura, ma punte verso 32/33° e persino 35°, in particolare sui settori centro orientali e meridionali della Sicilia. Dunque, per chi avesse messo le intenzioni su un’ultima “tintarella”, la fase dal 9-10 e verso metà mese, segnatamente sulle aree indicate, potrebbe essere forse l‘ultima particolarmente predisponente. Ulteriori dettagli sul possibile squarcio estivo prossimo nei nostri quotidiani aggiornamenti.

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