Seguici su Google

Il Mediterraneo centrale e l’Italia sono inseriti in un flusso di correnti instabili occidentali che potrebbe avere una buona continuità per gran parte della prima decade di ottobre. Naturalmente, la circolazione mediamente zonale presenterà delle fluttuazioni, di tanto in tanto, quindi con orientamento temporaneo della circolazione da Nord/Nord-Ovest, anche con qualche fase intermedia caratterizzata da veloci e transitori promontori più stabili e, infine, arrivo di flussi più umidi sudoccidentali. Dunque, l’elemento distintivo di questa fase è senz’altro una accesa dinamicità dell’atmosfera, aspetto tipico della stagione che stiamo vivendo. Attualmente la penisola italiana è interessata da un vortice depressionario, in particolare alle quote medie e alte della Troposfera, con perno principale in prossimità delle regioni settentrionali. La circolazione è a rotazione ciclonica intorno al minimo, quindi con correnti portanti provenienti da Nord Nord-Est sulle aree centro occidentali del Nord, da Nord Ovest su Alto Tirreno e Toscana, da Ovest/Sud-Ovest al Centrosud, dai quadranti meridionali sull’altro Adriatico.

 

Ne consegue un tempo mediamente instabile su gran parte del paese, di più sui settori centro orientali del Nord, diffusamente al Centro e localmente sul medio basso Tirreno. Pochi fenomeni altrove o del tutto assenti. Tempo ancora instabile con piogge irregolari anche domani, Sabato 5, soprattutto, però, al Centro Sud, meglio al Nord e sull’alto Tirreno. Poi, per il resto del fine settimana, tempo in temporaneo miglioramento per l’avvento di un promontorio più stabile da Ovest. Ma il Mediterraneo centrale continuerebbe ( il condizionale diventa d’obbligo oltre i 4/5 giorni ) a essere insidiato dai flussi perturbati oceanici per il corso della prossima settimana, in particolare per martedì 8 ottobre, quando si concretizzerebbe un ennesimo affondo della semipermanente circolazione depressionaria Nordatlantica. La configurazione barica attesa a scala europea, computerebbe un minimo depressionario piuttosto profondo in prossimità del Regno Unito, con ampie spire cicloniche estese sino al Mediterraneo centro occidentale​ e, queste, convoglianti intense masse d’aria umida dai settori occidentali del nostro bacino verso il Nord Italia e l’alto Tirreno.

 

Il tipo barico prospettando potrebbe comportare 12-24 ore di maltempo piuttosto pesante per alcuni settori italiani, quelli più esposti al continuo afflusso di correnti umide sud-occidentali. In particolare, a rischio di precipitazioni anche forti e insistenti sarebbero soprattutto la Toscana centro settentrionale, la Liguria, il Centro Nord Piemonte, anche il Centro Nord Lombardia, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Su queste aree, anche per via della conformazione orografica particolarmente incentivante l’accelerazione verticale delle correnti umide, potrebbero cadere quantitativi di pioggia importanti in unità di tempo circoscritta, anche fino a 100 mm o occasionalmente 150/200 mm. Ci sarebbe un rischio di piogge diffuse anche sul resto del Nord, sulle regioni centrali tirreniche, localmente sulla Sardegna; poca instabilità altrove per una minore esposizione alle correnti portanti. Mancano ancora un po’ di giorni per la configurazione prospettata nelle simulazioni e la distanza temporale sarebbe tale da poter comportare anche significativi cambiamenti strutturali, naturalmente augurabili. Questa redazione seguirà costantemente l’evoluzione apportando quotidiani aggiornamenti.

Seguici su Google