Seguici su Google

 

Il weekend prossimo si porrà da spartiacque tra una fase più diffusamente instabile dei giorni trascorsi e ancora di queste ore su molte aree italiane, e un’altra fase instabile attesa per la settimana che seguirà. Spartiacque, naturalmente, più stabile in via generale da Nord a Sud, grazie all’estensione, dal Nord Africa, di un promontorio anticiclonico indirizzato giusto verso il Mediterraneo centrale e la Penisola Italiana. Andrebbe precisato, tuttavia, che l’interruzione dell’instabilità sarebbe certamente tale per le regioni del Nord e per diverse centrali, specie tirreniche centro settentrionali, ma affatto tale per gran parte delle regioni meridionali, eccetto parte della Campania, e per quelle del medio e basso Adriatico. Su questi ultimi settori, infatti, il quadro piogge resterà sotto media anche per questa settimana.

 

Da lunedì 14, dunque, dopo un breve intermezzo di alta pressione più ampiamente estesa sul territorio, tornerà nuovamente a incidere, verso il Mediterraneo settentrionale, un flusso umido atlantico in grado di arrecare altre piogge che, ahinoi, però, sembrerebbero insistere sui medesimi settori e “snobbare” molti altri. La circolazione di massima attesa, vedrebbe una maggiore “meridianizzazione” delle figure bariche, della serie cavo d’onda atlantico più meridiano e decentrato a Ovest e, in risposta, onda più calda e stabilizzante nordafricana, sempre con assetto meridiano, su Centro Est Mediterraneo e Centro Est Europa. Da questo tipo barico, conseguirebbe una ripresa dell’azione umida e instabile mediamente meridionale, verso le regioni del Nord e del medio e alto Tirreno; aria più asciutta e più calda lungo l’ascendente depressionario, in direzione delle regioni meridionali italiane, meno per La Campania, specie occidentale, e in direzione anche delle regioni del medio e basso Adriatico.  Altre piogge, dunque, al Nord e localmente al Centro.

 

In particolare, su queste aree, piogge nuovamente sopra norma potrebbero interessare il Piemonte, la Liguria, gran parte della Lombardia, il Centro Ovest Toscana e persino leggermente sopra media anche su Sud Sardegna. Piogge, invece, elemosinate sul Sud Italia, in gran patre anche assenti o certamente sotto media un po’ ovunque, così come anche sul medio Adriatico. Prospettive, quindi, di persistenza di sperequazione pluviometrica: diverse regioni settentrionali e dell’alto Tirreno praticamente saturi d’acqua e molte altre del medio adriatico e soprattutto meridionali, in particolare Centro Sud e Est Sicilia, Calabria ionica e anche localmente Puglia e Lucania, con grosso deficit di pioggia. Non si vede via d’uscita da questo impasse circolatorio anche per la prossima settimana, quella 14/20 ottobre, stando agli ultimissimi dati. Possibile qualche svolta barica verso l’ultima settimana del mese, quando a una circolazione sudoccidentale troppo alta in latitudine, potrebbe succedere un’altra più settentrionale, anche più fresca e in grado di coinvolgere in instabilità più diretta anche il Sud Italia. Ma si tratta di una evoluzione sul lungo termine che necessita di conferme. Maggiori dettagli su questa tendenza nei nostri quotidiani aggiornamenti.

Seguici su Google