
La stagione autunnale ha senz’altro ingranato la marcia giusta, ossia quella tipica del periodo e diremmo anche con un po’ di anticipo, tant’è che buona parte di settembre è trascorsa con anomalia negativa delle temperature, a iniziare dalla seconda decade e poi nel corso della terza, nonché con anomalia pioggia diffusa, questa sopra la media in misura anche importante sulle aree centro settentrionali, per giunta con diverse criticità. Il Trend di una stagione pimpante e molto movimentata continuerebbe anche in questo ottobre, perlomeno con buona probabilità per la sua prima parte. Abbiamo già rilevato il peggioramento nella settimana in corso, in questa sede, invece, volgeremo lo sguardo all’evoluzione per la seconda settimana del mese e anch’essa si annuncia diffusamente instabile. Andrebbe computata, però, solo una temporanea pausa inter-ciclonica tra il 7 e l’8 ottobre, quando, in linea generale sul territorio italiano, potrebbero aversi condizioni mediamente più asciutte, salvo ultimi fenomeni deboli e irregolari su estremo Sud e qualcuno primo, legato all’avanzamento delle nuove correnti instabili oceaniche, al Nord.
A seguire, dal 9/10 e verso metà mese, l’area mediterranea, specie centro settentrionale, verrebbe nuovamente insidiata da correnti instabili atlantiche legate a una attività ciclonica piuttosto fervente tra Regno Unito e Mare del Nord. Si tratterebbe di un classico flusso zonale umido, con buona probabilità senza azioni cicloniche dirette sul nostro bacino, tuttavia flusso in grado di attivare correnti instabili da Ovest/Sudovest piuttosto persistenti e agenti mediamente su un asse Francia, Golfo del Leone, Nord Spagna, Centro Nord Italia. Dunque, come mostra anche la mappa precipitazioni, sul finire della prima decade e poi fino a metà mese almeno, altre perturbazioni e piogge arriverebbero con buona ricorrenza su tutto il Nord e diffusamente sulle regioni tirreniche. Più colpiti, in particolare, l’alto Piemonte, l’alta Lombardia, le Alpi e le Prealpi venete, tutto il Friuli Venezia Giulia, gran parte della Liguria, specie centro-orientale, l’alta Toscana e il Nord-Ovest Appennino dove le piogge in alcune fasi potrebbero presentarsi anche forti.
Piogge in buona ricorrenza, anche se mediamente meno forti, altrove al Nord e al Centro, meno piogge sul medio-basso Adriatico, sui settori appenninici orientali e ionici meridionali, sulla Sicilia e anche su Sud e Est Sardegna. Queste aree più meridionali e insulari, infatti, potrebbero essere meno esposte al flusso portante zonale, con precipitazioni, nel complesso, più scarse, seppure ogni tanto presenti in forma irregolare. Circa le temperature, queste si manterrebbero ancora nelle medie stagionali fino al 10 ottobre circa, poi potrebbero tendere ad aumentare leggermente dal 10 al 15, in particolare al Centro Sud, ma senza particolari eccessi, nell’ordine, semmai, di 1/2° oltre media; poche variazioni altrove con valori pressochè sempre in media.
