
L’evoluzione meteo della prossima settimana sembra votata ancora al maltempo a più riprese al nord Italia alternato a qualche giornata di tempo stabile e soleggiato.
Il flusso atlantico in questo inizio autunno 2024 è davvero molto attivo e produce continue ondulazioni che determinano a più riprese ondate di maltempo. Con questo genere di situazione, l’alta pressione non è in grado di imporsi e creare una situazione di dominio assoluto in questo momento, ma non è detto che più avanti non riesca a farlo.
Cosa succederà in particolare?
Attenendoci all’evoluzione meteo ipotizzata dai modelli, sembra probabile che all’inizio della prossima settimana una nuova profonda saccatura atlantica riesca ad affondar sulla penisola Iberica finalmente, oseremmo dire, orfana di quel gobbo di alta pressione che negli ultimi anni ha creato non pochi problemi poiché impediva ingressi perturbati o li limitava oppure li spingeva a est del nostro paese.
Fatta questa premessa, la vasta saccatura si muoverà verso est nel corso della giornata di martedì 15 ottobre approcciando verso il nostro paese nel corso del pomeriggio e interessandolo nel corso di mercoledì 16 ottobre. Questa prima ondata di maltempo colpirà ancora una volta il centro-nord Italia e solo marginalmente il sud. L’entità del peggioramento è ancora poco chiara con i modelli che presentano delle divergenze a riguardo, ma è anche lecito mancando ancora circa una settimana.
Il secondo peggioramento?
E’ probabile che una nuova saccatura affondi verso la penisola Iberica già nella giornata di mercoledì 16 ottobre e si muoverà piuttosto rapidamente verso est in direzione dell’Italia nel giorno successivo: già da giovedì 17 ottobre un nuovo peggioramento sarà pronto a interessare il centro-nord Italia con piogge, rovesci e temporali. In seguito, c’è una discreta possibilità che il peggioramento si estenda poi all’ Italia meridionale determinando finalmente occasioni piovose anche nelle aree interessate dalla siccità. Allo stesso tempo, al nord Italia si spera che possa esserci una fase di tempo più stabile e con meno precipitazioni poiché le eccessive piogge dell’ultimo periodo stanno mettendo a dura prova i territori.
