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Come vi abbiamo più volte specificato e spiegato, la settimana in corso si contraddistinguerà per maltempo a più riprese al nord Italia mentre al centro-sud a tratti tornerà ad essere piena estate.

 

Dal fine settimana cosa succederà?

Dal fine settimana anche il nord Italia uscirà progressivamente dal maltempo ritrovando condizioni di tempo via via più stabile e soleggiato. La giornata di sabato 12 ottobre potrebbe trascorrere ancora all’insegna di nuvolosità estesa e qualche precipitazione sparsa mentre da domenica 13 ottobre si intravede dai modelli con maggior decisione un radicale cambiamento delle condizioni atmosferiche.

 

Dall’importante fase di maltempo, si passerà a una significativa fase di tempo stabile che dovrebbe interessare per almeno una settimana o dieci giorni tutta Italia, da nord a sud. Questa situazione con l’alta pressione che dominerà la scena sarà fondamentale al nord per una tregua del maltempo e permettere ai territori di assestarsi dopo le importanti precipitazioni mentre nel contempo al sud si andrà incontro a un ulteriore aggravarsi della siccità che riguarda specialmente la Sicilia.

 

L’alta pressione alla riscossa tornerà sul nostro paese per imporsi come dominatrice assoluta della scena. Nel contempo, il suo arrivo sarà accompagnato da un afflusso di aria molto calda per la stagione proveniente dal nord Africa. Le temperature si porteranno sopra la media di almeno 5 gradi. Al nord si tornerà a superare ampiamente temperature massime di 20/22 gradi.
Se avesse ragione il modello europeo, sulla catena alpina potrebbe tornare l’isoterma di 15/16 gradi con punte di 18 gradi a 850 hPa, valori degni del mese di luglio.
Il modello americano, invece, pur prevedendo una fase di tempo stabile, non ipotizza una risalita di aria così calda, anche se comunque sarà piuttosto mite.

 

Un cambiamento successivo?

Ad oggi, i modelli non prevedono nessun cambiamento almeno fino a fine seconda decade se non a inizio della terza decade quando potrebbero tornare a transitare sul nostro paese le perturbazioni atlantiche, ma la distanza temporale impone cautela e la valutazione di tutti gli scenari possibili nei prossimi giorni.

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