L’ultima decade del mese di ottobre comincerà a partire dalla giornata di domenica 20 ottobre e lo farà con una novità finalmente.
Il centro-sud rimarrà ancora per giorni ostaggio della goccia fredda che lo raggiungerà tra venerdì 18 e sabato 19 ottobre. Tale figura barica sarà foriera di maltempo a più riprese con precipitazioni anche abbondanti.
Come inizierà l’ultima decade?
L’estremo sud rimarrà sotto l’influenza della goccia fredda secondo il modello GFS almeno fino a giovedì 24 ottobre seppur con effetti meno diffusi e limitati a Basilicata, Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria e Campagna. Più marginalmente verranno interessati Abruzzo e Molise e parte del Lazio.
Riguardo a questa ipotesi, il modello europeo prevede la fine dell’instabilità già nel corso della giornata di mercoledì 23 ottobre mentre il modello GEM prevede addirittura già martedì 22 ottobre la fine dell’instabilità.
Nel contempo, al centro-nord il tempo tornerà ad essere più stabile con tempo in prevalenza soleggiato accompagnato da alcuni annuvolamenti. Le temperature saranno ancora piuttosto miti con valori sopra la media di circa 3/5 gradi. Al sud, invece, temperature su valori prossimi alla media.
E nei giorni successivi cosa accadrà?
Nei giorni successivi le situazioni ipotizzate sono diverse e le ipotesi sono ancora molto aperte. Atlantico e alta pressione hanno ad oggi quasi la stessa probabilità di imporsi, forse poco più probabile l’arrivo di una depressione atlantica.
La differenza dei modelli sta tutta nell’immediata fase successiva al maltempo: il modello europeo vede un’alta pressione capace di distendersi lungo i paralleli e portare un periodo di tempo stabile e caldo. Il modello americano, invece, non prevede mai un’alta pressione così forte e invadente e tantomeno così capace di ricucire lo strappo precedente; per questa ragione già dal 26 ottobre prevede l’ingresso di una nuova perturbazione atlantica. Al momento, però, la media Ensemble non conferma a pieno questa ipotesi.
Sul finire del mese, invece, sembra più probabile un nuovo strappo con l’ingresso di una nuova saccatura atlantica.

