
I modelli stagionali, che sono cosa diversa da quelli che prevedono il tempo nel breve-medio termine, stanno iniziando a inquadrare la possibile configurazione barica di massima in riferimento al mese di Dicembre prossimo. I parametri su cui essi si basano sono di tipo statistico, ma anche di tipo pressorio e termico a lunga gittata a scala, nel caso di nostro interesse, euro-atlantica, sulla base di calcoli elaborati.
Una sintesi delle simulazioni termiche e bariche ( sintesi che evidenzia, nella sostanza, gli scenari prevalenti, appunto termici e barici, proposti dai modelli nelle loro numerose simulazioni) è data dalla proiezione mensile degli index AO/NAO e PNA estesa a 90 giorni circa. Dunque, l’ultimo aggiornamento di tali indici descrittivi, appena fresco di questi giorni, arriva fino a tutto Dicembre. In altra sede abbiamo già rilevato il possibile andamento di massima del mese di Novembre, che vedrebbe diverse fasi più tipicamente autunnali, poche interferenze anticicloniche, ancor meno di tipo caldo e, magari, già qualche prima configurazione simil invernale. Che si propone, invece, per Dicembre 2024?
Rileviamo subito che l’Oscillazione Nord Atlantica, la cosiddetta NAO, potrebbe essere, per il primo mese invernale, mediamente neutra o un po’ negativa. Sostanzialmente non si vede una “corda atlantica” tesa, perchè la NAO non andrebbe in campo positivo, ma nemmeno sarebbe eccessivamente rilassata, pertanto promontori anticiclonici in sede euro-atlantica andrebbero certamente computati. In riferimento all’AO, ossia all’Oscillazione Artica, la proiezione propone, per Dicembre, una costante negatività dell’indice. Dunque un Vortice Polare non particolarmente potente. Infine, l’indice PNA, ossia l’indice che monitora la differenza di pressione tra l’Oceano e il Continente nella parte oceanica pacifica settentrionale (verso il Nord America) è dato mediamente neutro o per alcune fasi positivo.
La lettura d’insieme di questi indici descrittivi il quadro-termico e barico sostanzialmente Nord-Emisferico, suggerisce la presenza, ribadiamo, abbastanza probabile, di onde alto-pressorie tra l’Atlantico e l’Europa, ma con scarsa propensione a occupare gli spazi centrali del continente.
Nella sostanza, potrebbero aversi, nel primo mese invernale, alte pressioni abbastanza ricorrenti e con assetto meridiano, tra Est Atlantico e Ovest Europa, ma poco efficaci sul resto del continente. Inquesto contesto, dato un Vortice Polare comunque abbastanza rilassato (AO mediamente negativo), potrebbero essere abbastanza ricorrenti impulsi freddi nordatlantici o artici in discesa lungo il bordo orientale dell’Alta Pressione e, alcuni di questi, indirizzati anche verso il Mediterraneo centrale e l’Italia. Naturalmente non è dato spingersi più di tanto sulle possibili conseguenze, ma, se gli scenari dovessero effettivamente essere questi, come da ultimo aggiornamento, Dicembre potrebbe proporre un’Alta Pressione si, presente, ma al posto giusto in chiave invernale, ossia decentrata a Ovest e in modo tale da offrire una spalla, in più di qualche occasione, alle discese di aria fredda anche verso l’Italia. Torneremo a vagliare l’evoluzione per Dicembre, nei nostri periodici aggiornamenti stagionali.
