In un contesto di circolazione prevalente impostata da Ovest/Sudovest sul Mediterraneo centrale e sull’Italia per il prosieguo di questo mese di Ottobre, per di più circolazione ricorrentemente umida e instabile per diverse regioni, ci saranno, come abbiamo avuto modo già di rilevare in altri aggiornamenti, aree italiane meno esposte ai flussi instabili e, dunque, con piogge scarse.
In linea generale, le perturbazioni dovrebbero incidere decisamente poco su questi settori e, semmai in qualche caso dovessero sconfinare fino a quelle latitudini, le piogge associate sarebbero abbastanza dosate e poco significative, sicché il bilancio complessivo, in termini di accumuli simulato dai modelli matematici per gran parte di questo mese, si prospetta abbondantemente sotto media.

Benché un po’ tutto il Sud, come abbiamo rilevato, possa avere un importante deficit di piogge, eccetto qualche area della Campania e dell’estremo Sudovest Lucania, la circolazione prevalente prospettata sarebbe particolarmente penalizzante per alcune aree specifiche, ossia per la Calabria ionica e relative aree appenniniche, per il Materano, in Lucania, e per buona parte della Sicilia, qui di più per i settori centro meridionali e orientali in genere. Va rilevato che anche il trascorso mese di settembre, per questi medesimi settori citati, ha visto un andamento piogge sotto media.
Nello specifico, la Sicilia ha visto piogge nella misura tra il 20 e il 40/50% in meno, specie tra Palermitano e Trapanese settentrionale e tra Catanese e Ragusano, ma in deficit un po’ tutta la fascia orientale dell’isola; piogge tra il 20 e il 40% in meno anche su buona parte della Lucania, specie su quella orientale e sul Materano, su tutta la Puglia centrale, dal Foggiano meridionale al Brindisino, e su tutto il Centro Sud Calabria, diffusamente anche sulle aree appenniniche centro settentrionali della medesima regione, eccetto la parte di Nordovest.
Il quadro evolutivo per i prossimi 15/20 giorni, sostanzialmente per gran parte anche di questo mese di ottobre, non propone miglioramenti di sorta in termini di approvvigionamento idrico per questi settori meridionali: la circolazione media attesa continuerà a essere penalizzante, con piogge dal 15/20 fino al 40/50% in meno.
Particolarmente siccitoso si annuncia il quadro per i settori ionici calabresi, aree appenniniche relative e per la Sicilia orientale, ancora più per il Messinese e il Nord Catanese. Su diverse di queste aree, potrebbe non piovere affatto per i prossimi 10/12 giorni, poi magari qualcosa potrebbe arrivare dal 18/19 e verso terza decade. Quadro pluviometrico, dunque, che si comprometterebbe in maniera significativa. Questa redazione apporterà aggiornamenti periodici sull’evoluzione specifica per queste aree italiane particolarmente “snobbate” dalla pioggia.
