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Come ovvio che sia nelle tendenze sul lungo termine, ad alcune proposte bariche possono via via, sulla base di dati di più freschi, subentrarne altre, magari anche con ribaltone dei possibili scenari.

 

Dagli ultimissimi dati sul medio lungo periodo, traspare proprio un cambio di scena in riferimento in particolare al Ponte di Ognissanti. Diverse simulazioni modellistiche, a dire il vero per alcune emissioni, nei giorni trascorsi, l’intero panorama Ensemble dei maggiori centri di calcolo, hanno prospettato una possibile configurazione barica, proprio in coincidenza con il primo ponte festivo della stagione, di tipo “meridiano” e tale da comportare verso il Mediterraneo centrale e l’Italia una circolazione simil invernale.

 

Nella sostanza, un ennesimo affondo di un cavo d’onda instabile Nordatlantico verso il Mediterraneo occidentale, affondo questo confermato per i prossimi giorni, si sarebbe, stando alle ipotesi evolutive fino a ieri, successivamente isolato dal flusso perturbato oceanico principale  e, via via, in trasferimento verso Sud Est, avrebbe richiamato aria fredda dal settore continentale europeo. In realtà,  secondo gli ultimi dati, la traiettoria del nucleo potrebbe non essere sud-orientale, piuttosto opposta, ossia occidentale, verso la Spagna e, in questo modo, naturalmente, il nucleo non potrebbe più fungere da calamita per attrarre aria fredda da Nord che,  tuttavia, nonostante questo cambio di scenari in ambito Mediterraneo, continua a essere vista come crescente sul comparto nord-orientale del continente.

 

Dunque, è possibile una diversa evoluzione tra fine mese e il Ponte di Ognissanti, magari addirittura con temporanea più stabilità verso l’Italia, solo con calo termico apprezzabile al Sud e Sicilia, poiché l’orientamento a Ovest del centro depressionario potrebbe consentire un temporaneo recupero della pressione verso il nostro paese e, quindi, condizioni temporaneamente più stabilizzanti.

 

Tuttavia, nulla è ancora certo: un centro di bassa pressione isolato sul nostro bacino ha sempre un’evoluzione incognita nel medio periodo, per cui  c’è necessità di seguire costantemente gli aggiornamenti.

 

Al di là degli scenari mediterranei, cogliamo come confermata, però, una tendenza a consolidamento di una manovra fredda sui comparti Nord-orientali europei, nonchè come perseverante una strutturazione barica meridiana a scala euro-atlantica. Questi dati lasciano in sospeso la possibilità di una prima irruzione di aria fredda anche verso l’Italia, se non a inizio mese, magari nei giorni appena successivi o nel corso della prima settimana di Novembre. Maggiori dettagli nei nostri prossimi aggiornamenti sul medio lungo periodo.

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