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Molte novità circa la tendenza nel medio periodo. L’evoluzione verso la terza decade, anche di qualche giorno fa, indicava certamente una compromissione più generale del tempo su scala nazionale, quindi con coinvolgimento nell’instabilità anche delle regioni meridionali, sino ad allora più al margine delle azioni perturbate atlantiche.

 

Tuttavia, nelle simulazioni pregresse, il coinvolgimento delle regioni meridionali è stato dato come abbastanza blando, con il grosso del maltempo concentrato al Nord e sulle aree del Medio Alto Tirreno. In questo senso, non ci sono sostanziali modifiche, circa il l’assetto barico, fino alle soglie del weekend prossimo, col flusso umido meridionale più spostato a Ovest e, quindi, effettivamente con il maltempo più intenso al Nord, specie Nordovest, e sul medio e alto Tirreno.

 

Su questi settori, fino a sabato 19 e partire da metà settimana, sono attese piogge nuovamente anche forti per qualche fase e con rischio di locali criticità, in particolare sulla Liguria.

Le modifiche, e abbastanza sostanziose anche, subentrerebbero, invece, a partire proprio dal weekend e fino a inizio settimana successivo. Il cavo d’onda atlantico che penetrerebbe sul Mediterraneo Occidentale, finirebbe con l’essere reciso, all’altezza della Spagna, Francia, da un repentino recupero di un promontorio anticiclonico subtropicale verso quel settore europeo occidentale, con conseguente isolamento del nucleo instabile collegato al cavo depressionario, sul Mediterraneo centrale. Dunque, un prospetto barico che si farebbe decisamente più intrigante verso il fine settimana prossimo e inizio della settimana successiva.

 

Più nello specifico, nella fase dal 18 al 22/23 ottobre, l’Italia sarebbe interessata da una estesa circolazione depressionaria che vedrebbe il nocciolo instabile in quota in azione mediamente tra la Sardegna e il medio-basso Tirreno, mentre, al suolo, i minimi di pressione si porrebbero tra il Sud peninsulare, il basso Tirreno e la Sicilia. In questo contesto, le piogge dal Centro Nord si sposterebbero verso il Sud e, anzi, via via il maltempo più intenso andrebbe concentrandosi verso le aree meridionali.

 

Entro il 22-23 ottobre, oltre alle piogge abbondanti su diverse aree del Nord e del medio e alto Tirreno, molte piogge, abbondanti anche in questo caso, cadrebbero anche sul medio e basso Tirreno, sulla Sicilia e ancor più sulle aree ioniche tutte, specie calabresi.  Piogge di buona consistenza anche verso il medio Adriatico. Dunque, spettro siccità protratta per le estreme aree meridionali che sarebbe scongiurato, stando alle ultime proiezioni. Ulteriori dettagli su questa tendenza nei nostri quotidiani aggiornamenti.

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