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Con l’avvento di ottobre la stagione autunnale classica inizia a farsi sentire in maniera più sostanziosa, questo stando agli standard stagionali medi. Non è stato così negli ultimi anni, a causa di una esasperazione dei cambiamenti climatici che hanno sostanzialmente stravolto un po’ le fasi stagionali, con ricorrenti incursioni estive anche in buona parte della stagione autunnale, soprattutto nella fase ottobrina. Da diversi giorni, tuttavia, stiamo evidenziando una possibile controtendenza, in questo ottobre 2024, in riferimento alla possibile circolazione atmosferica di massima, rispetto a quanto accaduto negli ultimi due/tre anni. Le ultime simulazioni fornite dai centri di calcolo confermano il piglio decisamente autunnale che potrebbe prendere questo ottobre, perlomeno nella prima parte, a iniziare se non proprio dalle primissime battute, appena dopo.

 

Per oggi, primo del mese, moderate condizioni anticicloniche continuano a interessare gran parte del paese, con ampio soleggiamento e tempo ancora buono, ma già primi disturbi al Nord e su alto Tirreno, dove si faranno strada più nubi e qualche pioggia sparsa, anche pioggia un po’ più rilevante verso l’alta Toscana e il Levante ligure. Ma si tratta solo di prime avvisaglie pre-frontali, in attesa degli impulsi perturbati più intensi in arrivo da mercoledì al Nord e poi in forma più estesa a gran parte del territorio per il prosieguo della settimana. L’evoluzione barica, infatti, computa il progressivo affondo di una saccatura instabile Nord/Europea, dapprima con asse Baltico/Francia, poi orientamento dell’asse verso il Mediterraneo centrale, con ingresso di nuclei vorticosi sul nostro bacino da metà settimana e verso il weekend prossimo. Dopo una prima fase più perturbata per mercoledì 2 e fino al mattino di giovedì 3 al Nord, soprattutto tra Levante Ligure, Nord Ovest Toscana, sul Friuli Venezia Giulia, specie centro orientale, ma diffusamente anche su Emilia e su Pianura Padana centro-orientale, le piogge andranno estendendosi, da giovedì 3, anche al Centro Sud.

Da giovedì 3 a domenica 6, infatti, un vortice depressionario, annesso alla saccatura nord/europea, attraverserà l’Italia da Nord a Sud, apportando un peggioramento generale con piogge quasi tuti i giorni, di più al Centro, su parte del Sud e su aree centro orientali del Nord; le piogge cesseranno dal 3/4 al Nordovest. Piogge spesso forti al Centro e sulla Campania, fino alla Calabria nordoccidentale, Cosentino e sul Sud della Puglia, Salento, anche Brindisino. Poco esposti alla circolazione instabile la Sardegna e il Centro Sud Sicilia, qui con piogge più scarse o anche assenti su diversi settori; meno esposti anche alcuni settori meridionali tra Puglia centro-settentrionale (eccetto il Gargano), Est Lucania e Calabria ionica, qui con piogge moderate e più irregolari. Da rilevare per tutta la fase instabile, una diffusa e più accesa ventilazione, localmente anche forte in alcune fasi, e un nuovo apprezzabile calo termico, con temperature sotto media su tutto il paese, nella misura di 2/3°  un po’ ovunque.

 

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