Nel vasto universo le stelle nascono, vivono e muoiono in modi che spesso sfidano la nostra comprensione. Un esempio affascinante di questo ciclo stellare è rappresentato dal giovane ammasso stellare R136, situato nella Grande Nube di Magellano, una galassia satellite della nostra Via Lattea. Negli ultimi due milioni di anni, questo ammasso ha visto un fenomeno straordinario: l’espulsione di decine di stelle massicce nello spazio interstellare. Utilizzando il telescopio Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea, gli scienziati sono riusciti a tracciare il movimento di queste stelle, scoprendo che la loro origine risale proprio a R136.
Le stelle espulse da R136 non sono semplici astri. Queste stelle massicce viaggiano a velocità impressionanti, fino a 100.000 chilometri all’ora, e possono percorrere distanze di 1.000 anni luce prima di esplodere in una supernova. Questo viaggio cosmico non è solo un evento spettacolare, ma anche un processo che lascia dietro di sé resti affascinanti come stelle di neutroni o buchi neri. La scoperta di queste stelle fuggitive offre una nuova prospettiva sulla dinamica degli ammassi stellari e sul destino delle stelle massicce.
L’espulsione delle stelle da R136 non è avvenuta in un unico evento. Gli scienziati hanno identificato due episodi distinti. Il primo, avvenuto circa 1,8 milioni di anni fa, coincide con la formazione dell’ammasso stesso. Durante questo periodo, le stelle furono espulse in direzioni casuali. Il secondo episodio, più recente, risale a 200.000 anni fa e presenta caratteristiche diverse. Le stelle fuggitive di questo secondo evento si muovono più lentamente e seguono una direzione preferenziale. Questa differenza suggerisce che il secondo episodio potrebbe essere stato influenzato dall’interazione di R136 con un altro ammasso vicino, scoperto solo nel 2012.
R136 non è un ammasso stellare qualunque. Ospita alcune delle stelle più massicce conosciute, come BAT99-98, che ha una massa stimata fino a 300 volte quella del Sole. Situato nella celebre Nebulosa Tarantola, una regione di formazione stellare senza pari nella Via Lattea, R136 rappresenta un laboratorio naturale per lo studio della nascita e dell’evoluzione delle stelle. La perdita di 55 stelle potrebbe sembrare un evento catastrofico, ma offre agli scienziati un’opportunità unica per comprendere meglio le dinamiche interne degli ammassi stellari.
