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Come abbiamo più volte anticipato negli articoli, il prossimo periodo potrebbe essere abbastanza dinamico e piogge, temporali e nevicate potrebbero tornare ad interessare l’Italia. La situazione, però, non è così semplice e scontata come potrebbe essere.

 

Cosa si prospetta?

Dal prossimo fine settimana si prospetta un deciso cambiamento delle condizioni atmosferiche su gran parte del continente europeo. Lunedì18 novembre il tempo potrebbe peggiorare in maniera importante con una fase di maltempo che porterebbe piogge in pianura e nevicate dalle quote medie sulle Alpi che finalmente potrebbero imbiancarsi dato che al momento non si trova neve, perlomeno sull’arco alpino centro-orientale, fino a 3000 metri.

Finora tutti i modelli sono concordi nel prevedere questo passaggio perturbato e anche le medie degli scenari confermano l’ipotesi, quindi tale evoluzione gode di una discreta affidabilità.

 

Cosa succederà dopo la prima possibile perturbazione?

Dopo la prima perturbazione, gli scenari che i modelli mostrano divergono almeno in parte. Il flusso atlantico dovrebbe restare abbastanza basso di latitudine in modo da non garantire un assoluto dominio dell’anticiclone. Nonostante questa situazione, però, l’anticiclone potrebbe essere troppo “ingombrante”. Con questa affermazione si intende dire che l’alta pressione rimarrebbe troppo a nord sulla penisola Iberica impedendo così l’affondo delle perturbazioni atlantiche sul nostro paese. Tale situazione determinerebbe un flusso atlantico che scorre sulla catena alpina senza essere in grado di sfondare a sud della stessa e mantenendo soprattutto il nord Italia e parte del centro sotto un flusso umido con tante nubi ma precipitazioni generalmente assenti.

Tale ipotesi viene inquadrata da più modelli e solo in parte confermata dalla media degli scenari; nel contempo altri centri meteo prevedono, invece, affondi decisi delle saccature atlantiche nel Mediterraneo. Gli scenari risultano molto aperti.

L’evoluzione attesa, quindi, potrebbe subire diversi cambiamenti specialmente dal 19 novembre in avanti. Se l’anticiclone non lascerà spazio alle saccature atlantiche di affondare, il periodo avaro di precipitazioni proseguirà anche nel prossimo periodo.

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