
Il dominio dell’anticiclone resta ancora indiscusso, con meteo stabile in gran parte dell’Europa così come sull’Italia. Si tratta di un anticiclone davvero forte e tenace, che non intende mollare facilmente la presa. Di colpo siamo passati da un estremo all’altro, con le perturbazioni che trovano la strada sbarrata.
Ci sono comunque segnali di cambiamento, che ci porteranno presto verso scenari più autunnali. Sul Basso Mediterraneo l’anticiclone sta iniziando a perdere colpi e qui si stanno iniziando a far timidamente strada infiltrazioni atlantiche che si scontrano con aria più fresca dai bassi strati in arrivo da est.
Già da ora si notano segnali di indebolimento dell’anticiclone sul bacino del Mediterraneo, anche se non è un vero e proprio cedimento. Un’area di instabilità, rimasta nei giorni scorsi sulla Spagna, si ravviverà tra il Nord Africa, i mari del Sud Italia e a ridosso la Sardegna dove il tempo subirà un deterioramento.
Al momento non è previsto un guasto così incisivo, ma localmente si potrà manifestare qualche forte temporale. Quest’instabilità tornerà in scena, grazie all’indebolimento dell’anticiclone e ai contrasti più marcati fra spifferi d’aria fresca dai Balcani e infiltrazioni d’aria più umida d’origine atlantica.
Ritorna l’instabilità e a seguire primo assaggio invernale
I primi cenni d’instabilità interessano i settori ionici della Sicilia e della Bassa Calabria. A metà settimana il quadro peggiorerà anche in Sardegna. Tra giovedì 7 e venerdì 8 Novembre osserveremo quindi precipitazioni intermittenti, più diffuse sui settori orientali della Sardegna, ma anche su parte della Sicilia.
Non è previsto severo maltempo, ma in genere dei fenomeni localmente temporaleschi che non dovrebbero persistere troppo. Aldilà del dettaglio delle previsioni, non va comunque sottovalutato l’impatto delle acque ancora calde del Mediterraneo, che potrebbero fornire energia inattesa ai temporali.
Lo sbilanciamento dell’anticiclone più a nord lascerà scoperto il bacino centrale del Mediterraneo anche all’arrivo d’aria più fredda da est. Le temperature caleranno da domenica specie sulle regioni adriatiche e appenniniche, poi anche al Sud. Non è previsto l’arrivo del freddo.
Nella prossima settimana, quest’impulso freddo potrebbe aprire la strada ad un affondo artico più incisivo in discesa dal comparto baltico-scandinavo. Ne potrebbe derivare, qualora la traiettoria vada a puntare l’Italia, una fase di instabilità prettamente invernale, con temperature in forte diminuzione.
