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Secondo le ultime emissioni modellistiche, le prime manovre di cedimento del campo di alta pressione dovrebbero concretizzarsi tra 8 e 10 novembre e in seguito potrebbe esserci una fase di maltempo i cui connotati sono ancora molto vaghi e poco chiari.

 

Cosa accadrà?

Come scritto in precedenza, l’anticiclone prende il dominio e continuerà a determinare condizioni di bel tempo. Le temperature seguiteranno a rimanere sopra la media.

Dopo il dominio dell’anticiclone, soprattutto da parte del modello americano GFS si prevede una discreta possibilità di un cambiamento abbastanza significativo della circolazione atmosferica.

Proprio a riguardo, il modello americano prevede appunto un cambiamento abbastanza radicale. Per arrivare a questo cambiamento la strada tracciata però è veramente complessa, sembra quasi un puzzle.

Il centro meteo americano ipotizza la formazione di una palude barica seguita dall’arrivo di questa goccia fredda che interesserebbe soprattutto le aree settentrionali del nsotro paese

 

La goccia fredda che funzione avrà?

Stando alle proiezioni oggi, se venissero confermate, si aprirebbero degli scenari importanti  poiché la goccia fredda vacante riuscirebbe fin da subito a reagire e superare il muro anticiclonico, e di conseguenza, sarebbe pronta per agganciarsi al flusso atlantico determinando la possibilità di nuove perturbazioni con occasioni per anche la prima neve sulle Alpi.

 

Chi avrà la meglio tra GFS ed  ECMWF?

La risposta di oggi è che non si sa, chi vivrà vedrà crediamo. Sembra possibile il cambiamento ed è anche staticamente probabile che la seconda parte del mese di novembre possa trascorre non più dominata dall’alta pressione con giornate estremamente miti per la stagione.

E’ vero anche che in passato è successo che un mostro anticiclonico come questo mandasse in tilt i modelli perché continuavano a cercare una soluzione che propendesse al disturbo e al cedimento dell’alta pressione mentre questo anno pare più probabile un cambiamento della circolazione verso la metà del mese che riporterebbe l’Italia centro- settentrionale verso il maltempo e temperature consone alla stagione.

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