Seguici su Google

L’evoluzione del tempo nel medio lungo termine, oltre i 10-15 giorni, lo sappiamo, è di difficile inquadramento, tuttavia esistono modelli matematici tarati per questo tipo di indagine, magari non efficaci per fare previsioni “stricto sensu”, ma efficaci abbastanza per cercare di cogliere le linee guida nella circolazione di massima a scala euro atlantica.

 

A inizio del mese in corso, ad esempio, si era supposto un tipo di circolazione, per Novembre, di tipo più meridiano che non zonale, quindi, magari, anche con la presenza prevalente di figure anticicloniche e tempo asciutto, ma con correnti più fredde rispetto alla media e con possibili intrusioni di azioni perturbate.

Quasi alla fine della seconda decade del mese, il riscontro oggettivo è, effettivamente, per la prima metà o quasi ventina di novembre, con media presenza anticiclonica, tempo abbastanza asciutto, eccetto per le isole, e andamento termica nella media e più spesso un po’ sotto media su gran parte del territorio, salvo locale sopra media sui settori Alpini e su qualche area delle isole maggiori.

 

Dunque, linea tendenziale prevista a inizio mese, abbastanza rispondente termicamente al tempo di fatto accorso negli ultimi 18 giorni e, per di più, anche con una azione perturbata dai connotati invernali, localmente, che avrebbe luogo, oramai con buona probabilità, proprio nel corso di questa settimana.

Appurato la buona efficacia dei modelli sulla tendenza di massima anche nel più lungo periodo, la curiosità volge, dunque, alla possibile prospettiva circolatoria di massima per Dicembre. Cosa si prospetterebbe?

 

Premettiamo subito che per una evoluzione sull’intero mese è ancora presto: dati più affidabili circa la possibile evoluzione di massima per tutto Dicembre, potranno essere disponibili solo a inizio del nuovo mese.

Ci sono dati, però, relativi alla prima decade e, quindi, in questa sede ci limiteremo a indagare la prima parte dicembrina.

 

Le prospettive sarebbero, per di più con conferma di quanto già esaminato in una precedente analisi, per configurazione barica ancora una volta di tipo meridiano e con alta pressione in assetto invernale tra Cento Est Oceano e Centro Ovest Europa.

Alta pressione in assetto invernale su questi comparti euro-atlantici,  significa che essa potrebbe essere abbastanza presente anche sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, ma con attitudine a espandersi verso Nord, anziché verso Est.

 

Ciò comporterebbe un tipo di tempo abbastanza asciutto ma, per talune fasi, l’Alta Pressione potrebbe concedere rilassamenti sul bordo orientale, quello a protezione dell’Italia, e permettere infiltrazioni di aria fredda, questa abbastanza presente sull’Est Europa, verso le nostre regioni.

Dunque, dai dati sul lungo termine, traspare la possibilità, per la prima decade di Dicembre, di possibili manovre di tipo invernale, magari più dirette verso i comparti centro meridionali e insulari italiani, stando all’assetto barico medio proposto dalle simulazioni modellistiche.

Su questi settori, potrebbero esserci più piogge, magari di più sulle isole maggiori e sui settori più meridionali, ionici, e opportunità per locali nevicate, non escluse fino a bassa quota, queste più probabili su aree adriatiche e appenniniche.

Rischio di fenomeni anche al Nord, anche qui con fiocchi a bassa quota, e qualche pioggia sul medio e alto Tirreno, ma meno ricorrenti, per una minore esposizione di questi settori alle correnti portanti che prevarrebbero da quadranti settentrionali o orientali.

Andamento termico, naturalmente, più freddo per tutti.  Torneremo periodicamente ad aggiornarci sulla prima parte di Dicembre nelle nostre rubriche sul lungo termine.

Seguici su Google