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Anche dagli ultimissimi dati, via via più affidabili perchè nell’ambito delle 60 ore, arrivano conferme circa una fase di stampo invernale sul Nord Italia.

Fase relativamente breve, magari della durata non più di 24 ore, ma che lascerebbe il segno, considerato anche la stagione precoce in termini invernali.

 

Il flusso più freddo, legato ai sistemi perturbati che dal Nord Atlantico puntano l‘Italia, sta iniziando a penetrare i nostri settori Alpini già in queste ore, poi, via via, in maniera più sostanziosa, nel corso della giornata odierna.

Entro la mezzanotte prossima, aria relativamente fredda raggiungerà le medie e alte pianura del Nord, portandosi fino ai settori del medio-alto Adriatico.

Le precipitazioni per oggi, però, saranno assenti su buona parte del Nord, eccetto le aree alpine, perchè sotto vento rispetto alle correnti portanti nord-occidentali.

 

Locala nevicate già fino in valle, invece, sulle alpi più settentrionali o di confine e sulla Valle d’Aosta. Piogge verso il Centrosud, specie su aree tirreniche e su quelle relative appenniniche.

L’aria fredda, poi, continuerà a penetrare in maniera ancora più incisiva su gran parte del Nord, nel corso della giornata di domani, giovedì 21, ma meno sulle medie e basse pianure.

Tuttavia, per gran parte di domani non sono previste precipitazioni al Nord, per via di una pausa inter-frontale, salvo locali nevicate fino in valle sulla Valle d’Aosta e su Alpi piemontesi centro settentrionali, per una maggiore esposizione di queste aree alle correnti fredde dalla Francia.

Attenzione, però, dal tardo pomeriggio e in serata, perchè arriverà una perturbazione più intensa, sempre dalla Francia, con molte nubi e piogge al Centro Nord.

 

In questa circostanza, quindi dal secondo pomeriggio di giovedì 21 e verso la mezzanotte su venerdì 22, data ancora la buona presenza di aria fredda fino alle quote basse o localmente anche in pianura a Nord, si conferma il rischio di nevicate su diverse aree pianeggianti, oltre che su tutti i settori alpini.

C’è, però, una modifica barica rispetto all’aggiornamento di qualche giorno fa, sicché la giusta combinazione fra precipitazioni e zero termico si profila più circoscritta e non diffusa.

 

Sostanzialmente, le aree pianeggianti che vedranno la neve, saranno quelle più prossime ai settori montuosi prealpini, mediamente più alte in latitudine e anche più orientali, delimitate nella mappa interna dalla linea bianca. Ecco una sintesi delle città capoluogo che potranno vedere neve e anche in che misura.

Imbiancate o fino a 1-3 cm su Como, Lecco, Sondrio, Torino, Verona, Pordenone e Belluno; neve mista, per qualche fase  anche assoluta, ma bagnata e senza deposito al suolo o scarso su Monza, Bergamo, Brescia, Padova, Trento e Bolzano.

Accumuli fino a 3/5 cm su Varese, Treviso, Vicenza e Udine; fino a 5/7 cm su Biella. Sul resto delle città capoluogo di pianura o collinari centro occidentali, specie piemontesi, ci sarà una maggiore disposizione termica per fiocchi, quindi temperature fredde e intorno allo 0, ma qui con scarse precipitazioni o più spesso del tutto assenti per ombra pluviometrica, semmai da computare fiocchi occasionali.

 

Sul resto delle città capoluogo di provincia centro orientali, potranno esserci più fenomeni, ma con temperatura leggermente più alta, per una maggiore invadenza del flusso più mite meridionale; magari da computare localmente fiocchi misti ad acqua.

Stando ai dati attuali non ci saranno più nevicate a bassa quota o in pianura sull’Emilia Romagna, qui previste negli aggiornamenti precedenti, specie tra Piacentino e Parmense.

 

Anche su questi settori, infatti, una modifica degli assetti barici, eviterà l’entrata di correnti fredde, con neve relegata alle alte quote appenniniche. Da evidenziare neve abbondante su Alpi occidentali, specie della Valle d’Aosta, fino a 50/80 cm oltre i 1500/1700 m, alcune decine di centimetri anche sotto, fino alla prima serata di giovedì, poi però quota neve in aumento.

Naturalmente questa analisi è sulla base dell’ultimissimo aggiornamento, ma nulla toglie che nelle prossime 24/36 ore i dati barici e termici possano tornare a cambiare, con neve pianeggiante più estesa.

 

Seguite in nostri quotidiani aggiornamenti, per ulteriori dettagli sulla neve al Nord di giovedì 21 pomeriggio-sera. 

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