Il nuovo mese è partito all’insegna dell’alta pressione che, sostanzialmente, spadroneggerà per tutta la prima settimana e, su diversi settori, come quelli settentrionali in genere, anche per tutta la prima decade.
Tuttavia, si prospetta un cambiamento, annunciato da giorni, che, sebbene graduale, potrebbe poi via via mostrarsi anche abbastanza significativo nel corso del mese. Nulla di particolarmente consistente, se non qualcosa di più sostanzioso a scala locale, anche per buona parte di questa settimana, fino a domenica 10.
Nonostante si prospetti un certo cambiamento, nel corso dei prossimi giorni, con arrivo di più nubi e anche di locali piogge sparse al Centro Sud, le precipitazioni non sarebbero ancora rilevanti, se non localmente sul medio basso Tirreno in mare aperto e, relativamente alla terraferma, qualcosa in più sulla Sicilia Orientale, meridionale, su Est Sardegna, occasionalmente su qualche settore occidentale tra Toscana e Lazio.
Piogge mediamente deboli sul resto dell’Italia, spesso anche assenti, sia al Nord che su diversi settori centro-meridionali.
A quando, dunque, una svolta con piogge più abbondanti e più estese?
I dati per un possibile deterioramento barico più apprezzabile e predisponente una instabilità più decisa e più diffusa a scala nazionale, sembrerebbero convergere verso il periodo tra metà mese circa e il 20 novembre.
Approssimativamente nella fase 13/20, le già più volte menzionate, nei nostri aggiornamenti, correnti più fredde Nord-orientali, potrebbero effettivamente osare di più verso i settori centrali del nostro bacino, approfittando di una défaillance più sostanziosa dell’onda anticiclonica.
La struttura di alta potrebbe espandersi con più enfasi verso Nord, indebolendosi sulla parte centro-meridionale e consentendo, appunto, a impulsi freddi da Nordest, di sfondare la barriera protettiva e tuffarsi nel Mediterraneo.
Naturalmente, ancora incerta, nei forecasts, l’esatta traiettoria di possibili impulsi freddi e anche la loro consistenza. Tuttavia, da metà circa della prossima settimana e per diversi giorni a seguire, la circolazione sull’Italia potrebbe divenire mediamente depressionaria, con nubi e piogge più diffuse da Nord a Sud.
I fenomeni più significativi potrebbero riguardare i settori tirrenici centro-meridionali, soprattutto costieri tra Lazio e Campania, localmente anche le coste marchigiane, ma precipitazione diffusamente nella norma un posto tutto il Centro Sud. Piogge anche al Nord, ma qui sembrerebbero leggermente inferiori alle medie tipiche del periodo.
Ci sarebbe da rilevare anche un andamento termico senz’altro al ribasso e da valutare ancora di quanto, tuttavia si profilerebbe, insieme all’instabilità, anche un aspetto termico tardo autunnale o simil invernale, dunque con possibile arrivo di nevicate sulle Alpi a quote medio basse, talora possibili a quote medio-basse anche sul Centro Nord Appennino.

