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Ci sono conferme circa un cambiamento del tempo per il corso della settimana entrante, tuttavia con qualche modifica barica rispetto alle simulazioni di qualche giorno fa e, con buona probabilità, con minore intensità instabile, perlomeno in termini di continuità.

 

Una maggiore rottura del campo anticiclonico avverrebbe tra martedì 12 e verso mercoledì 13/giovedì 14, quando un moderato nucleo di aria instabile in quota proveniente dal Mare del Nord, aggirerebbe l’alta pressione sul suo lato orientale e riuscirebbe a solcare l’Europa centrale fino a portarsi verso la Francia e la Spagna, ma con anse cicloniche influenti su buona parte del Mediterraneo centro occidentale.

Dunque, conferme per fase con peggioramento del tempo abbastanza diffuso sul territorio italiano, tra martedì sera e ancora più mercoledì 13, ancora con incidenza instabile per giovedì 14 su alcune regioni centro meridionali.

 

Le aree più interessante da questo peggioramento sarebbero in una prima fase, per martedì 12, il Piemonte, localmente l’altra Lombardia e il Ponente Ligure, diffusamente le isole maggiori poi, soprattutto verso il 13 e ancora con residue piogge il 14, più interessati da piogge i settori centro-meridionali in genere, in particolare Centro Sud Lazio, Molise, Sud Abruzzo, Campania e Calabria Tirrenica centro settentrionale.

Già in miglioramento al Nord per il 13, moderato miglioramento anche sulle Isole maggiori, praticamente assenza di piogge o occasionali sul resto del Nord.

 

Al di là di questa fase instabile un po’ più intensa tra il 12 e 14, per il resto della settimana, ci sarebbero, sì, ancora piogge locali e irregolari, ma non più estese e significative, poiché nelle simulazioni matematiche è intervenuto una certa modifica negli assetti barici, con azione depressionaria più velocemente in evoluzione a Ovest e, dunque, con minore presa instabile verso l’Italia.

Nella fase dal 15 a 17 del mese, quindi, sostanzialmente verso il fine settimana prossimo, potrebbe instaurarsi un regime di variabilità da Nord a Sud, salvo addensamenti e locali pioggia irregolari sulle coste tirreniche soprattutto centro settentrionali, poca roba altrove.

Ma altra svolta più importante in senso instabile potrebbe arrivare già da domenica 17 e poi verso il 20 del mese e, chissà, se non anche oltre. Se il primo affondo perturbato di matrice nord-europea andrebbe a segno in misura parziale, questo secondo ipotizzato potrebbe mostrarsi senz’altro più tagliente e tale da apportare una fase piovosa e autunnale per tutta l’Italia nel periodo di riferimento citato.

 

Quindi prospettive per pioggia senz’altro più abbondante su buona parte del territorio, specie aree tirreniche e Nord, verso fine prima decade e inizio terza, di più tra alta Toscana, Levante ligure, Lazio e Campania, magari anche con risvolti più freddi, ipotesi da non sottovalutare affatto stando alle ultime prospettive nel medio lungo periodo.

Torneremo ad aggiornarci su questa fase potenzialmente più piovosa dal 17/18 in poi nei nostri quotidiani aggiornamenti.

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