
Ci sono cambiamenti in vista in riferimento al tempo per il corso della prima settimana di dicembre.
Improvvisi stravolgimenti o prospettive di andamento diverso, in riferimento a una evoluzione nel medio lungo termine, sono fisiologici nelle fasi di cambio stagionale come quella in corso e in cui andrà via via attuandosi il trapasso fra la stagione autunnale e quella invernale.
Qualche aggiornamento fa si era ipotizzato, appunto per la prima settimana di dicembre, una possibile configurazione barica, a scala euro-atlantica, impostata su una figura anticiclonica di blocco tra Centro Ovest Europa e Est Oceano;
di contro, una possibile azione a carattere moderatamente freddo di matrice settentrionale o continentale lungo il bordo orientale anticiclonico e incidente proprio verso l’Italia e il Mediterraneo centrale.
Questa dinamica, sostanzialmente, resiste ancora in qualche modo nei forecasts modellistici, soprattutto tra fine mese e i primi di dicembre, sebbene più attenuata, ma è stata cancellata per il prosieguo della prima settimana del mese.
Tra il 29/30 novembre e i primi 2 giorni di dicembre, effettivamente correnti relativamente più freddine dai quadranti settentrionali o orientali potrebbero fare ingresso verso il Mediterraneo centrale e l’Italia e apportare un po’ di instabilità al Centro Sud.
Non si tratterebbe di azione particolarmente fredda, tuttavia il contesto sarebbe più simil invernale, con temperatura leggermente sotto media e precipitazioni ricorrenti, anche con fiocchi a quote medie o localmente medio-basse in Appennino.
Stando agli ultimi dati, però, non ci sarebbe prosecuzione di questa azione moderatamente più fredda, come invece era stato considerato negli aggiornamenti precedenti.
Ci sarebbe, piuttosto, una crescente influenza, verso i settori centrali del nostro bacino, di una circolazione più umida atlantica, con perno depressionario principale in prossimità della Penisola Iberica e via via incidente verso Est, quindi verso l’Italia.
Dal 3/4 dicembre e per qualche girono a seguire, fino al 6/7 del mese, ma da vedere se non anche oltre, tornerebbe verso l’Italia un flusso occidentale più mite, quindi non freddo, ma verosimilmente più instabile, con ritorno di piogge più diffuse da Nord a Sud.
In questo caso, le piogge più consistenti riguarderebbero le regioni tirreniche in genere, in particolare la Liguria centro-orientale, l’alta Toscana, poi anche il basso Lazio, l’Ovest Campania e il Nord Ovest della Calabria;
più piogge anche su alto Piemonte e alta Lombardia e tra Nordest Veneto e Friuli Venezia Giulia. Naturalmente piogge anche altrove, ma in forma più irregolare e comunque piogge meno intense.
Infine, ci sarebbero le condizioni per ritorno di nevicate abbastanza significative su Alpi, specie centro occidentali e fino a quote medio-basse; moderate nevicate anche su Centro Nord Appennino, qui fino a quote medie.
Naturalmente questo è un aggiornamento, in qualche modo anche con novità, sulla base di dati ultimissimi, ma nulla toglie, in virtù delle considerazioni fatte in anteprima, che tutto possa nuovamente stravolgersi con gli aggiornamenti successivi.
Nuovi dettagli sulla possibile evoluzione per la prima settimana o decade di dicembre, nei nostri quotidiani aggiornamenti.
