
Si è già abbondantemente rilevato, e con gli ultimi dati ci sono conferme, l’affermazione di un’alta pressione per il corso della prima decade di novembre.
La configurazione barica complessiva a scala euro-atlantica, computa una cosiddetta conformazione a Omega, una delle figure più statiche e che potrebbe durare anche molti giorni, al netto di scalfitture temporanee.
Tra le più statiche, perché presenta un promontorio anticiclonico nel mezzo e due circolazioni depressionarie ai lati. I due centri di bassa pressione attivano una circolazione a ingranaggio bloccante il promontorio: quello a sinistra, alimentando da Sud l’azione del fronte subtropicale, quello a destra, imponendo una circolazione da Nord o da Est, sostanzialmente avversa al moto zonale e, di fatto, opponendosi alla mobilità del promontorio.
Dunque, atmosfera sostanzialmente ferma sui comparti centro occidentali europei, mediterranei centrali e italiani compresi, ancora per una settimana almeno, se non magari anche oltre.
Abbastanza di sovente un blocco ad Omega appare piuttosto difficile da scardinare, con possibilità che possa durare anche qualche settimana e, magari, potrebbe mostrarsi longevo anche quello costituitosi in questi giorni.
Tuttavia rileviamo, intanto, che tra quelli passati e quelli per il corso dei quali potrebbe ancora mantenersi piuttosto saldo, potrebbero realizzarsi circa 10-15 giorni di affermazione, che sarebbe un periodo comunque già abbastanza lungo.
Rileviamo, però e altresì, nonostante ciò costituisca un rilievo più effimero in quanto si tratta di proiezione con la consueta alea associata, che da tutte le simulazioni matematiche proposte per i possibili scenari nel corso dei prossimi 10/15 giorni, traspare sempre e con buona ricorrenza, una certa fragilità nella parte orientale della struttura anticiclonica, nonchè una buona propensione della stessa a concentrazione dei massimi verso i settori centro settentrionali europei.
Piccoli connotati che nel medio lungo periodo, 10-15 giorni, potrebbero progressivamente minare l’efficacia strutturale sulla base meridionale della figura di alta e permettere forzature, verso la parte debole dell’anticiclone, del cavo freddo su Nordest Europa.
Dunque, bel tempo e magari anche persistente, ma occhio a Est. Sul finire della prima decade e poi verso metà mese, già potrebbero esserci infiltrazioni più fresche o anche più fredde, con moderata compromissione del tempo, in particolare sulle aree centro-meridionali italiane.
Per di più, le simulazioni sul più lungo termine non escludo affatto, specie per il corso della seconda decade o comunque seconda metà del mese, che possa esprimersi un’azione fredda più corposa di stampo invernale.
Questa ipotesi è da tenere in costante considerazione, come possibile variabile a una media persistenza anticiclonica che potrebbe caratterizzare gran parte di Novembre.
