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Farà più freddo, da Inverno a Primaera e sino Estate 2025

Federico De Michelis di Federico De Michelis
18 Dic 2024 - 17:28
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Cambiamento Climatico
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(TEMPOITALIA.IT) Nel 2025, le temperature medie globali dovrebbero diminuire leggermente rispetto al 2024, a causa del fenomeno climatico La Niña, senza però interrompere il trend del riscaldamento globale. Le previsioni del Met Office indicano una temperatura media globale compresa tra 1,29°C e 1,53°C sopra i livelli preindustriali, con un valore mediano di 1,41°C, leggermente inferiore al 2024, anno in cui si è superata per la prima volta la soglia di +1,5°C.

 

Superare temporaneamente 1,5°C non equivale a infrangere l’Accordo di Parigi, che mira a contenere l’incremento termico tra 1,5°C e 2°C rispetto ai livelli preindustriali. Tuttavia, tale superamento sottolinea la gravità del riscaldamento globale. Gli scienziati evidenziano come eventi naturali, come El Niño e La Niña, si combinino con il riscaldamento a lungo termine, spingendo le temperature globali oltre le medie.

 

La Niña e il trasferimento di calore

Durante La Niña, l’emersione di acque più fredde nell’Oceano Pacifico redistribuisce calore dall’atmosfera agli oceani, provocando un raffreddamento momentaneo delle temperature superficiali globali. Tuttavia, il calore totale del sistema climatico non diminuisce, ma si accumula negli oceani, alimentato dalle crescenti concentrazioni di gas serra dovute alle attività umane.

In poche parole, e La Niña favorirà un anno meno caldo rispetto al 2024 che è ormai prossimo ad essere definito record. Insomma, avremo un raffreddamento che si manifesterà anche nel tempo atmosferico quotidiano, ma attenzione, è meglio leggere tutto l’articolo.

 

Oscillazioni ENSO: il ruolo di El Niño e La Niña

I cicli El Niño e La Niña, che fanno parte del sistema ENSO, influenzano le temperature globali modulando il trasferimento di calore tra oceani e atmosfera. El Niño, riscaldando le acque del Pacifico, aumenta le temperature globali, mentre La Niña le riduce momentaneamente. Nel 2023, un intenso El Niño ha contribuito ai record termici del 2024, ma l’effetto a lungo termine è dominato dall’impatto umano, con un riscaldamento globale costante che amplifica l’impatto di questi eventi naturali.

 

Eventi meteorologici estremi

Il superamento della soglia di 1,5°C evidenzia un aumento della frequenza e dell’intensità di eventi meteorologici estremi, come ondate di calore, inondazioni e siccità, che hanno ripercussioni significative su agricoltura, risorse idriche, salute ed ecosistemi.

 

L’impatto delle attività umane

Il riscaldamento globale è alimentato principalmente dalle attività umane, come l’uso di combustibili fossili, la deforestazione e l’agricoltura intensiva, che aumentano i livelli di CO2 e altri gas serra nell’atmosfera. Anche se El Niño e La Niña influenzano temporaneamente il clima, il riscaldamento di fondo causato dall’uomo resta il fattore dominante. Ogni anno, il pianeta accumula più calore, accelerando il cambiamento climatico.

 

Prospettive per il futuro

La leggera riduzione delle temperature prevista per il 2025 potrebbe dare una falsa impressione di rallentamento del cambiamento climatico. Tuttavia, il trend a lungo termine indica un costante aumento delle temperature globali, a meno che non si intervenga drasticamente per ridurre le emissioni di gas serra. L’Accordo di Parigi offre una via percorribile, ma richiede una decarbonizzazione globale, l’adozione di energie rinnovabili e l’implementazione di modelli sostenibili.

 

La necessità di un’azione collettiva

Le previsioni per il 2025 sottolineano come la variabilità climatica naturale, rappresentata da eventi come La Niña, non possa mascherare l’impatto crescente delle attività umane. Ridurre le emissioni di gas serra, proteggere gli ecosistemi e sensibilizzare l’opinione pubblica sono passi fondamentali per affrontare la crisi climatica.

Il tempo per agire è limitato. Senza un impegno collettivo di governi, industrie, comunità scientifiche e cittadini, il superamento definitivo della soglia di 1,5°C sarà inevitabile, avvicinandoci a livelli di riscaldamento che comprometteranno ecosistemi, cicli idrologici e popolazioni vulnerabili.

 

Il 2025: un anno cruciale

Con il ritorno di condizioni neutre o di un nuovo episodio di El Niño previsto per la fine del 2025, le temperature globali torneranno probabilmente a salire, proseguendo nella traiettoria verso un pianeta sempre più caldo. Solo un’azione politica decisa, sostenuta dalla ricerca scientifica e da una responsabilità collettiva, potrà mitigare le conseguenze del cambiamento climatico, proteggendo l’ambiente e le generazioni future, ma la volontà di farlo non è considerata prioritaria dai singoli governi nazionali. (TEMPOITALIA.IT)

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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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